
È stato inaugurato a Cagliari il nuovo punto di assistenza della rete territoriale del Centro protesi Inail, presidio che garantirà ai lavoratori infortunati della Sardegna un servizio specialistico di prossimità senza la necessità di spostarsi fuori dall’Isola. La struttura servirà un bacino potenziale di circa 2.000 assistiti.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori e l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, che ha impartito la benedizione prima del taglio del nastro.
«L’apertura del punto di assistenza di Cagliari – ha dichiarato la ministra Calderone – rafforza concretamente la presenza dello Stato sul territorio e garantisce ai lavoratori infortunati della Sardegna un servizio altamente specializzato, pienamente integrato nella rete nazionale dei Centri protesi Inail. Portiamo sull’isola competenze, tecnologie e un modello di presa in carico che considera la persona nella sua globalità, assicurando continuità assistenziale e tempi di intervento più rapidi».
Il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, ha evidenziato l’evoluzione del modello del Centro protesi, definito «un’eccellenza anche a livello europeo», che negli ultimi anni si è trasformato in una rete nazionale di prossimità basata su un approccio multidisciplinare. «Si tratta di un modello altamente specializzato – ha spiegato – che valuta non solo il deficit, ma anche le capacità della persona e il contesto familiare e sociale, con l’obiettivo di favorire il recupero dell’autonomia».
Fiori ha inoltre annunciato che il piano di potenziamento della rete proseguirà con l’apertura di altri tre punti di assistenza, attualmente in fase di realizzazione ad Ancona, Catania e L’Aquila.
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