Casa del Quartiere a Is Mirrionis, nuovo polo sociale e innovativo Un nuovo spazio multifunzionale a Cagliari per servizi, cultura e sviluppo economico, nato dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locale

(foto ufficio stampa Comune CA)

L’inaugurazione della Casa del Quartiere a Is Mirrionis, a Cagliari, rappresenta un intervento concreto di rigenerazione urbana con una forte impronta sociale. Non è solo il recupero di uno stabile abbandonato (l’ex Hangar, chiuso da oltre 14 anni), ma un tentativo strutturato di creare un centro di servizi e opportunità per il quartiere.

Il progetto si inserisce dentro una strategia più ampia, l’ITI “Is Mirrionis”, collegata all’Agenda Urbana Europea e sostenuta da fondi FESR e FSE. In termini pratici, parliamo di quasi 3 milioni di euro per il recupero dell’edificio, più ulteriori risorse per le attività future: cifre importanti, che indicano una volontà politica chiara di investire su inclusione e sviluppo locale.

Quello che distingue questa Casa del Quartiere è il modello: non un semplice spazio pubblico, ma un “ecosistema” multifunzionale. Al suo interno troveranno posto servizi sociali territoriali, sportelli di orientamento (anche con il coinvolgimento dell’Università di Cagliari), attività culturali e laboratori. C’è anche un’attenzione esplicita all’innovazione sociale, con percorsi di formazione e incubazione d’impresa: un segnale interessante perché prova a legare welfare e occupazione, cosa tutt’altro che scontata.

Altro elemento chiave è il coinvolgimento diretto delle associazioni locali. Non si tratta solo di consultazione, ma di gestione condivisa degli spazi tramite comodato d’uso e programmazione partecipata. Questo può fare la differenza: molti progetti simili falliscono proprio perché calati dall’alto, mentre qui si prova a costruire continuità attraverso chi vive il territorio.

Naturalmente, la vera sfida inizia ora. Spazi e fondi sono condizioni necessarie, ma non sufficienti: serviranno gestione stabile, coordinamento tra soggetti diversi e capacità di mantenere viva la partecipazione nel tempo. Se questi elementi reggeranno, la Casa del Quartiere potrebbe diventare davvero un motore di sviluppo sociale ed economico per Is Mirrionis, invece che l’ennesimo progetto ben partito ma destinato a spegnersi.


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