
A tre mesi dall’entrata in vigore del nuovo sistema di continuità territoriale aerea, la Regione Sardegna traccia un primo bilancio del servizio e separa due aspetti spesso sovrapposti nel dibattito pubblico: cancellazioni e ritardi.
Dal monitoraggio condotto dall’Assessorato regionale dei Trasporti emerge un quadro differenziato. Se da una parte alcune tratte presentano criticità sul fronte delle cancellazioni, dall’altra i ritardi registrati sui voli in continuità territoriale risultano complessivamente contenuti e inferiori rispetto ai collegamenti operati in regime di libero mercato.
Cancellazioni oltre la soglia prevista su tre tratte
La principale criticità riguarda i voli cancellati dal vettore Aeroitalia, compagnia incaricata di operare cinque delle sei rotte previste dal nuovo regime di continuità territoriale.
Secondo i dati raccolti dalla Regione, su tre collegamenti il numero delle cancellazioni ha già superato la soglia del 2% prevista dal Decreto Ministeriale come limite massimo di tolleranza ai fini dell’applicazione delle penali. La situazione più rilevante riguarda la tratta Cagliari-Linate, dove la percentuale ha superato il 3%.
La normativa che disciplina la continuità territoriale non prevede la possibilità di cancellare voli programmati: il limite del 2% rappresenta esclusivamente la soglia oltre la quale scattano le sanzioni economiche previste dal contratto. Se la stagione IATA estiva fosse terminata alla fine di giugno, il vettore sarebbe già soggetto a una penalizzazione pari a 3.000 euro per ogni volo cancellato oltre il limite consentito.
La verifica definitiva sarà effettuata al termine della stagione estiva, quando verrà calcolato il dato complessivo. Il monitoraggio in corso, spiegano dalla Regione, ha l’obiettivo di individuare eventuali anomalie e consentire interventi correttivi durante lo svolgimento del servizio.
La Regione ha già formalmente contestato al vettore le violazioni rilevate, chiedendo il ripristino della piena operatività prevista dal decreto.
“L’obiettivo della Regione non è applicare penali, ma garantire ai cittadini la possibilità di usufruire di tutti i voli previsti”, afferma l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca. “Le sanzioni sono uno strumento di tutela del servizio pubblico, non il fine della nostra attività. Continueremo a vigilare affinché il vettore riporti il servizio a livelli coerenti con le esigenze di mobilità dei sardi”.
Tra gli altri aspetti contestati al vettore figurano il mancato rispetto, in alcune giornate, dell’obbligo di garantire ai passeggeri la possibilità di effettuare andata e ritorno in giornata con almeno sei ore di permanenza nella Penisola, i tempi di attesa del call center dedicato e la mancata attivazione, entro i termini previsti, dei voli aggiuntivi richiesti dalla Regione Sardegna.
Per queste violazioni, già sanzionabili senza attendere la conclusione della stagione estiva IATA, sono state avviate le procedure previste dal contratto.
Ritardi sotto controllo, pesa la situazione di Milano Linate
Diverso il quadro relativo ai ritardi. Le segnalazioni arrivate nelle ultime settimane hanno acceso l’attenzione sul tema, ma i dati elaborati dall’Assessorato mostrano una situazione differente.
I collegamenti di continuità territoriale operati da Aeroitalia e ITA Airways registrano infatti percentuali di ritardo inferiori rispetto ai voli effettuati in regime di libero mercato.
I ritardi superiori ai 15 minuti rappresentano l’11,26% dei voli in partenza dalla Sardegna e il 16,97% dei voli in arrivo sull’Isola. Percentuali che comprendono anche i casi dovuti a fattori esterni e non direttamente imputabili alla responsabilità dei vettori.
A partire da giugno, l’intero sistema del trasporto aereo nazionale ha registrato un aumento dei ritardi legato alla crescita dei passeggeri, alla maggiore pressione sugli scali e ai limiti infrastrutturali dell’offerta.
Nel caso della continuità territoriale, le difficoltà risultano particolarmente evidenti nei collegamenti da Milano Linate, aeroporto interessato da un elevato livello di saturazione. Il fenomeno emerge anche dal confronto tra le due direzioni della tratta: i voli in ritardo sulla Linate-Cagliari sono quasi il doppio rispetto a quelli registrati sulla Cagliari-Linate.
Nei primi tre mesi del nuovo regime, soltanto sette voli hanno superato le tre ore di ritardo, pari allo 0,22% del totale. I ritardi superiori alle due ore hanno invece riguardato 29 voli, con un’incidenza dello 0,92%.
“Comprendiamo il disagio che anche un singolo ritardo può provocare ai passeggeri – conclude l’assessora Manca – ma il nostro compito è distinguere tra la percezione del disservizio e l’analisi oggettiva dei dati. Dove emergono responsabilità del vettore interveniamo con fermezza; quando invece le criticità dipendono da fattori esterni continuiamo comunque a monitorare la situazione, mantenendo alta l’attenzione nell’interesse dei cittadini”.
L’Assessorato regionale dei Trasporti proseguirà il monitoraggio attraverso i periodici Comitati di controllo, verificando il rispetto degli obblighi previsti per i vettori e utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla normativa per tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini sardi.
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