
Con l’avvio della campagna antincendio 2026, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale segnala un aumento del rischio legato alle condizioni della vegetazione nell’Isola, particolarmente ricca dopo le piogge invernali.
Negli ultimi giorni si sono verificati diversi incendi riconducibili a cause colpose. In agro di Pimentel e Villasimius le fiamme sarebbero state innescate da lavorazioni agricole con mezzi meccanici, rendendo necessario l’intervento anche dei mezzi aerei regionali e nazionali.
A Quartu Sant’Elena, nei pressi del Parco di Molentargius, un petardo fumogeno utilizzato durante un evento sportivo dilettantistico ha provocato un incendio di vegetazione secca, poi spento con il supporto di un mezzo aereo.
Sempre a Quartu Sant’Elena, in località Niu Crobu, un abbruciamento di residui vegetali è degenerato in incendio. Durante le operazioni di spegnimento il proprietario del terreno è deceduto per un malore. Sono intervenuti Vigili del Fuoco e Corpo Forestale.
A Pula, il cedimento di un isolatore della linea elettrica ha innescato un incendio subito circoscritto dalle squadre del Corpo Forestale. Sono in corso accertamenti sulle eventuali responsabilità.
Secondo le prime verifiche, alla base degli episodi vi sarebbero imprudenza, carenze di manutenzione o errori operativi. Il Corpo Forestale sottolinea che tali comportamenti, anche in assenza di dolo, possono provocare incendi di grande estensione e gravi danni ambientali.
Nei casi previsti, si procederà con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per incendio colposo ai sensi dell’art. 423-bis del Codice Penale.
L’ente invita infine la popolazione alla massima prudenza e a segnalare tempestivamente ogni principio di incendio al numero di emergenza 1515.
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