CULTURA

Democrazia, radici e identità: Jana Karšaiová a Éntula con Io non parlo russo La scrittrice slovacca presenta in Sardegna il nuovo romanzo Feltrinelli tra Cagliari e Villagrande Strisaili

La scrittrice slovacca Jana Karšaiová, da anni residente in Italia, sarà ospite del festival Éntula il 18 giugno a Cagliari, nella Corte Sant’Eulalia, e il 19 giugno a Villagrande Strisaili, in piazza Chiesa. A dialogare con l’autrice saranno rispettivamente Elvira Mujčić e Francesca Lai.

Il festival letterario diffuso Éntula, organizzato da Lìberos, prosegue il suo programma con due incontri dedicati al nuovo romanzo di Karšaiová, Io non parlo russo (Feltrinelli), che riflette sulle fragilità delle democrazie contemporanee e sulle trasformazioni dell’Europa orientale.

Protagonista del romanzo è Hana, giornalista che torna a Bratislava per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana. In un Paese attraversato da nazionalismo e populismo, la scomparsa del nipote Tomáš la conduce all’incontro con Levan, un rifugiato politico clandestino. Un evento che riattiva in lei il proprio passato di migrante e la porta a interrogarsi su identità, appartenenza e diritti.

Gli incontri sono realizzati con il sostegno dei Comuni di Cagliari e Villagrande Strisaili e in collaborazione con diverse realtà culturali del territorio, tra cui Karalettura, il Sistema museale Sant’Eulalia Mutseu, le librerie Miele Amaro e Mocambo e Feltrinelli Editore.


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