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Dinamo in caduta libera, la salvezza resta appesa alla matematica Sesta sconfitta consecutiva e calendario difficile: il rischio retrocessione diventa sempre più concreto

I tifosi della Dinamo al Palaserradimigni

La speranza resta affidata ai numeri, ma la realtà è sempre più complicata per la Dinamo Sassari. La sesta sconfitta consecutiva aggrava una classifica già critica e rende la corsa salvezza un’impresa difficile, soprattutto considerando le prossime sfide contro Virtus Bologna e Brescia, attuali battistrada.

La situazione si complica ulteriormente guardando alle rivali: Treviso ha agganciato i sardi e può contare su un vantaggio nello scontro diretto e una gara in più da disputare, mentre Cantù si trova a +4 con due partite ancora da giocare. Un quadro che lascia poco margine e rende la permanenza in Serie A sempre più in bilico.

Duro il commento di Veljko Mršić dopo la sconfitta contro Reyer Venezia: «Sono stati superiori in tutto. Mi assumo la responsabilità della prestazione». Il tecnico sottolinea anche la mancanza di energia della squadra, salvando solo Ceron per atteggiamento e intensità.

La gara ha confermato le difficoltà: avvio shock con Venezia avanti 8-21 già nel primo quarto, grazie alle giocate di Kyle Wiltjer e Darius Cole. Sassari fatica in attacco e soffre in difesa, arrivando all’intervallo sotto 34-52. Nella ripresa un tentativo di reazione, guidato ancora da Ceron, riaccende brevemente il pubblico, ma Venezia mantiene il controllo fino al termine.

L’assenza di Visconti e gli infortuni in partita complicano ulteriormente il quadro. Ora resta il turno di riposo per riorganizzare le idee, ma servirà un cambio netto di atteggiamento: senza una scossa immediata, la retrocessione rischia di diventare più di una semplice ipotesi.


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