INCLUSIONE

«Gli Equilibristi», un’estate di mare e inclusione a Porto Pino Il progetto dell'associazione trasforma la spiaggia in un luogo di crescita e autonomia, attraverso sport, attività ricreative e percorsi di socializzazione dedicati alle persone con disabilità

Mare, sport e inclusione per promuovere l’autonomia delle persone con disabilità. È questo l’obiettivo di “InEquilibrio sulla cresta dell’onda”, il progetto estivo dell’associazione Gli Equilibristi, attiva da dieci anni nel Sulcis.

L’iniziativa, presentata dalla presidente Nadia Massaiu  insieme all’operatrice Marianna Zara e ad alcuni partecipanti, si svolge nella seconda spiaggia di Porto Pino, all’interno dello stabilimento balneare accessibile Le Rondini.

Tre mattine alla settimana i partecipanti prendono parte ad attività sportive, ludico-ricreative e di socializzazione, pensate per favorire il benessere e lo sviluppo dell’autonomia personale.

«Il nostro lavoro non riguarda soltanto lo sport – ha spiegato Massaiu – ma anche i piccoli gesti quotidiani che permettono alle persone di acquisire maggiore autonomia, con benefici importanti anche per le famiglie».

L’attività estiva rappresenta la prosecuzione del lavoro che l’associazione porta avanti durante tutto l’anno attraverso corsi di nuoto, atletica, bocce, ginnastica posturale, tiro con l’arco e laboratori creativi. Tra questi, quelli natalizi permettono di realizzare manufatti destinati ai mercatini, contribuendo al finanziamento delle attività.

«Ogni momento della giornata diventa un’occasione per favorire la relazione e la crescita personale», ha aggiunto Marianna Zara.

A raccontare l’importanza dell’associazione è stato anche Fabio Usai, che ha ricordato come il nuoto sia stato «un trampolino di lancio» per avvicinarsi ad altre discipline e vivere nuove esperienze di socializzazione.

Le attività sono rese possibili grazie alla collaborazione dello stabilimento Le Rondini e al sostegno della Fondazione di Sardegna. Nei prossimi mesi Gli Equilibristi proseguiranno anche il percorso lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, confermando il proprio impegno nella promozione dell’inclusione attraverso sport, esperienze condivise e valorizzazione del territorio.


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