
Nuovo appuntamento del ciclo di incontri promosso dall’Università dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio, dedicato a «Cagliari e la Sardegna tra Ottocento e Novecento. Personaggi, storie, avvenimenti e memorie di socialità e cittadinanza».
Mercoledì 4 novembre, alle 17, nella Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna, il professor Gianni Murgia, già docente di Storia moderna all’Università di Cagliari, terrà una conferenza dal titolo «I moti sociali del 1906».
Al centro dell’incontro un periodo segnato da una profonda crisi economica e sociale, legata anche alle contraddizioni del processo di industrializzazione avviato durante l’età giolittiana. Le tensioni coinvolsero ampi settori della popolazione, dagli operai ai contadini, dai pastori ai piccoli commercianti, fino alle lavoratrici della Manifattura Tabacchi di Cagliari, dove erano impiegate circa 500 donne.
La protesta assunse i caratteri di una vera rivolta sociale. Nel capoluogo l’intervento delle truppe provocò due morti e venti feriti. Durante gli scontri furono incendiati uffici del dazio e delle imposte e distrutte le rotaie della linea tranviaria che collegava Cagliari con i centri periferici fino a Quartu.
Murgia si occupa di storia della Sardegna in età spagnola e sabauda, con studi su tematiche politico-istituzionali e sociali.
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