
Domani, domenica 13 settembre, alle 10.30, la piazza adiacente alla Casa Museo di Baressa ospiterà il debutto di «Mindula Durci», la nuova produzione teatrale della compagnia Il Crogiuolo, inserita nel programma della tradizionale Sagra della Mandorla.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Rita Atzeri, porta in scena il mondo della raccolta delle mandorle nella Baressa degli anni Cinquanta, quando il lavoro nei mandorleti era un rito collettivo capace di coinvolgere intere famiglie e scandire i ritmi della vita contadina.
Sul palco Aldino Pinna, Monica Zuncheddu, Rita Giovanna Pau, Stefano Corda, Andrea Vargiu, Francesca Cabiddu, Daniela Musiu, Carla Orrù e Marta Gessa. A loro si aggiungeranno, come figuranti, bambini e abitanti di Baressa, chiamati a trasformare la rappresentazione in un’esperienza di teatro comunitario.
La raccolta, interamente manuale, iniziava all’alba con il trasferimento verso i mandorleti, a piedi o sui carri, la sistemazione dei teli di lino e juta e la «scutullada», la bacchiatura delle mandorle con le lunghe pertiche. Agli uomini spettava il lavoro più pesante, mentre le donne si occupavano della raccolta e della prima pulizia dei frutti, liberandoli da foglie e rami.
“Mindula Durci” nasce da un lavoro di ricerca antropologica sulle tradizioni materiali della Sardegna e punta a superare la semplice rievocazione nostalgica. Al centro c’è la comunità, chiamata a recuperare gesti, memorie e pratiche del passato per riflettere sul presente.
Il coinvolgimento diretto degli abitanti e dei bambini di Baressa diventa così il simbolo di un passaggio di testimone tra memoria e futuro, con l’obiettivo di riportare alla luce quei valori di coesione, solidarietà e condivisione che accompagnavano il lavoro collettivo nei mandorleti.
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