
Il rendering del progetto
Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha esaminato i gravi fatti che hanno recentemente coinvolto alcuni ricercatori dell’Istituto impegnati nelle attività scientifiche a Lula, nel Nuorese.
Nel corso della riunione, il Cda ha espresso all’unanimità vicinanza e solidarietà ai ricercatori coinvolti, sottolineando al tempo stesso la necessità di garantire condizioni adeguate di sicurezza a chi svolge quotidianamente attività di ricerca sul territorio.
«Il Cda – si legge in una nota – ha espresso all’unanimità la propria vicinanza e solidarietà ai ricercatori coinvolti e ha ribadito la necessità di garantire condizioni di piena sicurezza e serenità a chi opera quotidianamente nelle attività di ricerca sul territorio».
L’Istituto ha inoltre confermato la volontà di proseguire il lavoro scientifico legato alla realizzazione dell’Einstein Telescope, la grande infrastruttura di ricerca di rilevanza internazionale alla quale l’Ingv contribuisce mettendo a disposizione le proprie competenze scientifiche e tecnologiche.
Un impegno che, per l’Istituto, deve necessariamente procedere insieme a un rapporto corretto e costruttivo con le comunità locali e con i territori interessati dalle attività di ricerca.
«La ricerca scientifica non può prescindere dal rapporto con i territori e dal rispetto e dalla tutela delle persone che vi operano», ribadisce l’Ingv, confermando così la volontà di mantenere aperto il confronto con il territorio e di proseguire le attività previste nell’ambito del progetto Einstein Telescope.
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