
La Sardegna si prepara a essere protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, con una presenza forte e articolata che unisce memoria storica, identità culturale e innovazione editoriale. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare grazie alla ricorrenza del centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda.
La partecipazione dell’Isola è stata presentata come un vero e proprio racconto della Sardegna contemporanea, capace di coniugare radici e futuro. Come sottolineato dall’assessora regionale alla cultura Ilaria Portas, la presenza al Salone non si limita alla promozione editoriale, ma rappresenta una sintesi della storia millenaria dell’Isola.
Un altro elemento centrale è il riconoscimento delle Domus de Janas come 61° sito italiano inserito nella lista UNESCO, ulteriore testimonianza del patrimonio culturale sardo. «Al Salone non portiamo solo libri, ma l’essenza stessa della nostra storia millenaria», ha dichiarato Portas.
La delegazione sarda sarà ampia e strutturata: oltre 48 appuntamenti in programma, 33 case editrici associate e non associate all’Associazione Editori Sardi, 4 marchi editoriali e 2 ospiti istituzionali. L’associazione, che rappresenta l’85% della produzione libraria regionale, celebra inoltre 40 anni di attività.
Al centro del programma anche il racconto della figura di Deledda, con iniziative dedicate a valorizzarne la modernità e l’attualità. «Il programma vuole restituire una Deledda viva, capace di parlare ancora al nostro tempo attraverso il dialogo tra cinema, scrittura, letteratura e laboratori per le scuole», ha spiegato l’assessora.
Il percorso proposto dalla Sardegna al Salone attraverserà diversi ambiti: letteratura, archeologia, storia, memoria, musica e ricerca, fino alle nuove tecnologie. Tra le novità figura anche la presentazione di sistemi basati su intelligenza artificiale applicati al settore editoriale, segno dell’evoluzione digitale del comparto.
L’editoria sarda si conferma così multilingue e radicata nel territorio, con produzioni in italiano, sardo e nelle varietà linguistiche dell’Isola, mantenendo al tempo stesso una forte apertura all’innovazione.
«Le nostre imprese producono cultura, generano occupazione e contribuiscono all’economia dell’Isola», ha dichiarato la presidente dell’Simonetta Castia. «La partecipazione al Salone rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare autori ed editori in un contesto internazionale, rafforzando una rappresentanza unitaria e autorevole della Sardegna».
La presenza al Salone del Libro si conferma quindi come uno dei principali appuntamenti culturali dell’anno per la Regione, capace di coniugare promozione editoriale, identità e sviluppo del settore creativo.
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