Appuntamenti

«La Via di Maria al tempo dei social»: a Quartu un incontro su fede e comunicazione digitale Domenica, 17 maggio, al Teatro della Basilica di Sant’Elena un momento di riflessione tra spiritualità, tecnologia e vita quotidiana

In un tempo dominato dai social media e dalla sovrabbondanza di contenuti digitali, torna centrale il bisogno di silenzio, interiorità e senso. È da questa riflessione che nasce l’incontro «La Via di Maria al tempo dei social. Custodire meditando nel cuore», in programma domenica, 17 maggio, alle 17 al Teatro della Basilica di Sant’Elena.

L’iniziativa, organizzata dal gruppo MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Quartu Sant’Elena, propone un dialogo aperto su come vivere la dimensione spirituale nell’epoca della connessione permanente. Il titolo richiama la figura di Maria come modello di ascolto e custodia interiore, contrapponendola simbolicamente al rumore e alla frammentazione del mondo digitale.

Al centro dell’incontro il tema di una società «sommersa di contenuti digitali», ma alla ricerca di un equilibrio più profondo, capace di restituire centralità alla persona e alla sua interiorità. Un invito, dunque, a riscoprire uno stile di vita che, pur non rifiutando la tecnologia, sappia integrarla con consapevolezza.

A confrontarsi su questi temi saranno don Elenio Abis, assistente ecclesiastico diocesano del MEIC, il comunicatore digitale Giampaolo Bruno e lo psicologo Riccardo Fessia. Un dialogo interdisciplinare che unisce teologia, comunicazione e scienze umane, per offrire chiavi di lettura concrete e attuali.

L’incontro sarà introdotto dai saluti di monsignor Alfredo Fadda, parroco della basilica di Sant’Elena, e di Maria Lucia Baire, delegata regionale del MEIC. A moderare il dibattito sarà Nicola Puddu, cronista di Radio Sant’Elena.

L’appuntamento si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sul rapporto tra fede e contemporaneità, con particolare attenzione alle trasformazioni culturali portate dalla rivoluzione digitale. In un’epoca in cui tutto è condiviso e visibile, la proposta è quella di recuperare uno spazio interiore autentico, capace di dare senso anche alla presenza online.

L’ingresso è aperto al pubblico.


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