
Si è conclusa la prima fase del progetto «La Voce dei giovani – La Villacidro che vorrei», un percorso formativo che ha coinvolto 26 studenti del liceo «Piga» di Villacidro, protagonisti di un’esperienza concreta di educazione al cinema, alla scrittura e alla narrazione del territorio.
Promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì, in collaborazione con Giffoni Innovation Hub e con il sostegno della Regione Sardegna, il progetto si è configurato come una vera scuola di cinema.
I ragazzi hanno affrontato gli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico, dalla regia alla sceneggiatura, fino alla costruzione di un soggetto per cortometraggio.
Guidati dalla sceneggiatrice Marta Esposito e dal regista Elio Di Pace, gli studenti hanno sviluppato idee narrative originali, trasformando il loro sguardo sulla realtà in storie consapevoli e creative.
Fin dalle prime fasi è emersa una partecipazione costante e convinta: nessuna defezione e un impegno raro, soprattutto considerando che gli incontri si sono svolti fuori dall’orario scolastico.
La prima fase si è conclusa con la consegna dei soggetti, frutto di settimane di lavoro e confronto. Un risultato che testimonia non solo le competenze acquisite, ma anche entusiasmo, creatività e capacità di collaborazione.
Ora si apre la seconda fase: i materiali saranno sviluppati in sceneggiature dai professionisti di Giffoni, seguiti da casting e riprese, con il coinvolgimento attivo degli studenti.
Il progetto porterà alla realizzazione di un cortometraggio dedicato a Villacidro, con uno sguardo autentico delle nuove generazioni.
Il lavoro sarà presentato anche al Salone del Libro di Torino e inserito in circuiti culturali nazionali.
«Un progetto che unisce creatività e identità», afferma la presidente Debora Aru, mentre la segretaria generale Antonella Cavallo sottolinea il valore di un’esperienza capace di restituire alla comunità un racconto autentico e condiviso.
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