
Non hanno prodotto gli effetti sperati gli incentivi previsti dal bando per coprire le cosiddette “sedi disagiate” della medicina generale. A fronte di 496 incarichi disponibili, le domande presentate sono state appena 70, concentrate soprattutto nelle aree di Cagliari e Sassari.
La situazione ha spinto la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale a proclamare lo stato di agitazione: «Servono nuovi modelli organizzativi e condizioni di lavoro più sostenibili», denunciano i rappresentanti della categoria.
Cresce intanto la preoccupazione per l’imminente apertura delle nuove Case e Ospedali di comunità prevista entro giugno. «Chi garantirà i servizi?», chiedono i sindacati, sottolineando la carenza di personale e le criticità organizzative ancora irrisolte.
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