
«Anche uno solo di questi bambini». È il tema scelto da Papa Leone XIV per la 112esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata il 27 settembre.
Nel Messaggio, firmato l’11 agosto, il Pontefice richiama l’attenzione sulla particolare vulnerabilità dei minori costretti a lasciare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze e disastri ambientali.
Milioni di bambini e adolescenti affrontano viaggi drammatici, separazioni familiari, sfruttamento, tratta, violenze e, in alcuni casi, la morte lungo le rotte migratorie.
Di fronte a questa realtà, Leone XIV invita a non fermarsi ai numeri. «Anche uno solo», perché ogni bambino, sottolinea, possiede una dignità infinita ed è immagine e somiglianza di Dio.
Il Papa chiede alle comunità cristiane di trasformare l’accoglienza da principio astratto a pratica concreta, favorendo integrazione, protezione e percorsi di incontro tra giovani migranti e ragazzi del territorio.
Un appello rivolto anche alle altre religioni e alle istituzioni civili, chiamate a mettere al centro il superiore interesse del minore, garantire protezione e favorire i ricongiungimenti familiari.
La richiesta è quella di cambiare prospettiva: passare dalla semplice gestione dei flussi alla piena tutela dei diritti umani.
Il Messaggio si conclude con l’affidamento dei bambini migranti e rifugiati a Maria, che conobbe con Giuseppe e Gesù bambino il dramma dell’esilio in Egitto.
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