
Accogliere significa guardare alla persona prima che ai numeri, soprattutto quando a mettersi in viaggio sono bambini e adolescenti. È uno dei fili conduttori del nuovo numero di Kalaritana Avvenire, in uscita domenica 20 settembre, che dedica ampio spazio alla condizione dei minori migranti e rifugiati e alla rete chiamata ad accompagnarli.
Pagina 1 – «Anche uno solo di questi bambini»
La prima pagina guarda alla 112esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 27 settembre. Nell’intervento di Simone Varisco, della Fondazione Migrantes, il punto di partenza è la scuola: quasi un milione di alunni con cittadinanza non italiana, ma dietro le statistiche ci sono volti e storie, ragazzi arrivati soli, altri attraverso i ricongiungimenti familiari e altri ancora nati e cresciuti in Italia. Accanto a loro opera una rete fatta di scuole, oratori, doposcuola, centri di ascolto e corsi di italiano.
Al centro anche il messaggio di Papa Leone XIV, che richiama l’attenzione in particolare sui minori coinvolti nelle migrazioni e nelle fughe. «Non è una questione di cifre o di statistiche. Il Vangelo ci invita a non fare calcoli: anche uno solo», scrive il Pontefice, invitando le comunità cristiane a trasformare l’accoglienza da concetto astratto a pratica pastorale stabile.
In vista della Giornata, l’Ufficio diocesano Migrantes propone inoltre venerdì 25 settembre, nell’Aula magna del Seminario arcivescovile, un momento di riflessione e confronto sul tema «Anche uno solo di questi bambini», con le conclusioni affidate all’arcivescovo Giuseppe Baturi. editoriale a firma del direttore diocesano Enrico Porru.
Su Diànoia, Monsignor Baturi unisce invece due momenti vissuti a pochi giorni di distanza dalla Chiesa cagliaritana: l’ordinazione di don Enrico Muscas e don Leonardo Piras e la morte di don Luigi Melis. Due estremi di una stessa vocazione, tra chi comincia il ministero e chi conclude una vita interamente spesa nel sacerdozio.
Pagina 2 – Minori soli, una rete per proteggerli
L’approfondimento prosegue con uno sguardo alla situazione dei minori stranieri non accompagnati in Sardegna. La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Anna Cau richiama la necessità di garantire tutela e protezione e individua nella prima accoglienza uno dei passaggi più delicati. Identificazione, valutazione della situazione personale, mediazione culturale e costruzione tempestiva di percorsi individualizzati sono decisivi per accompagnare ogni ragazzo verso la scuola, la formazione e l’integrazione.
La pagina affronta anche la situazione del centro di accoglienza di Monastir, tra gli interventi annunciati sulla struttura e le richieste di maggiori tutele e risorse per chi vi opera.
A dare un volto concreto all’accoglienza è poi la testimonianza di Valentina Careddu, tutrice volontaria, che racconta l’esperienza vissuta accanto ad Aziz e Ayoub: un percorso fatto di scuola, burocrazia, ascolto e relazioni, fino alla costruzione di un futuro in Sardegna.
Pagina 3 – Una città che prova a lasciare l’auto
Dall’accoglienza alla qualità della vita nei territori. In occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, la terza pagina affronta il tema degli spostamenti nell’area metropolitana di Cagliari.
Omar Zaher, consigliere metropolitano delegato alla mobilità, e Michele Cossa, sindaco di Sestu, ragionano sulla necessità di rendere il trasporto pubblico una reale alternativa all’automobile, attraverso maggiore accessibilità, integrazione dei servizi, frequenza delle corse e collegamenti capaci di raggiungere anche i territori periferici.
Il presidente del Ctm Fabrizio Rodin racconta invece il percorso di rinnovamento della flotta e l’impegno per un trasporto pubblico più efficiente e sostenibile. Oltre il 70 per cento dei mezzi è elettrico e l’obiettivo è rendere progressivamente più capillare il servizio.
Pagina 4 – La festa per don Enrico e don Leonardo
La quarta pagina torna alla Cattedrale di Santa Maria, dove sabato 12 settembre l’arcivescovo Giuseppe Baturi ha presieduto l’ordinazione presbiterale di don Enrico Muscas e don Leonardo Piras.
Una scelta definitiva, un «per sempre» che l’Arcivescovo ha collocato dentro il desiderio di pienezza che attraversa la vita di ogni uomo. Ai due nuovi sacerdoti Monsignor Baturi ha ricordato che il centro del loro ministero non è l’annuncio di sé stessi, ma di Cristo, attraverso «la vita, le parole, i gesti sacramentali, l’amicizia e la fraternità».
Nella stessa pagina spazio anche all’accordo tra l’Arcidiocesi di Cagliari e la Direzione regionale Musei nazionali Sardegna per la Basilica di San Saturnino, finalizzato a coniugare la sua natura di luogo di culto con il valore storico e monumentale di uno dei simboli della città.
Infine, la 38ª Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, celebrata proprio domenica 20 settembre, richiama il valore della presenza quotidiana dei sacerdoti nelle comunità e delle relazioni che il loro ministero rende possibili.
Kalaritana Avvenire è in edicola domenica 20 settembre, nelle edicole della Sardegna, nelle parrocchie e in abbonamento.
Tutti i numeri sono disponibili anche online nella sezione Kalaritana Avvenire di Kalaritanamedia.it.
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