Il piano

Molentargius, a settembre via alla bonifica della discarica di piattelli Dopo anni di attesa parte il cantiere nell’area dell’ex tiro a volo: la Regione ha stanziato circa 440mila euro per rimuovere i residui

Veduta del parco Molentargius-Saline

Dopo anni di attesa, prende finalmente forma la bonifica dell’area dell’ex campo di tiro a volo nel parco di Molentargius, nel territorio di Quartu Sant’Elena, a ridosso del Margine Rosso. A settembre partiranno i lavori per rimuovere i frammenti dei piattelli da tiro disseminati nell’area, un intervento atteso da decenni e più volte sollecitato dall’Ente Parco e dalle associazioni ambientaliste.

La Regione ha stanziato circa 440mila euro per finanziare l’intervento. «A settembre partirà il cantiere, tempo un mese e quell’area strategica e di pregio ambientale del parco sarà liberata dai frammenti di piattelli», annuncia Stefano Secci, recentemente confermato alla guida dell’ente che gestisce l’area protetta affacciata sul Poetto.

La presenza dei residui rappresenta da tempo una criticità ambientale. Una relazione del 2022 aveva evidenziato come circa 500 metri di territorio fossero ricoperti dai frammenti prodotti dalle attività di tiro al volo svolte per anni nell’area. Il materiale si è disperso in modo irregolare sulla sponda della laguna, tra la vegetazione, lungo la battigia e anche nelle acque.

Secondo la documentazione dell’Ente Parco, la situazione costituisce un problema sia sotto il profilo naturalistico sia per il degrado paesaggistico. A rendere ancora più urgente la rimozione è la classificazione preliminare dei materiali, considerati potenzialmente pericolosi.

L’intervento avrebbe dovuto iniziare già nei mesi scorsi, ma le condizioni meteorologiche hanno provocato uno slittamento. «L’impresa affidataria è pronta e a fine estate partirà finalmente il cantiere, una volta finito il periodo di nidificazione», spiega Secci.

Il piano di interventi sul parco proseguirà con altri lavori finanziati con 2 milioni di euro. Tra le priorità figura il recupero conservativo di gran parte dei ponti presenti nell’oasi naturale, condivisa dai territori di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu e Selargius. La convenzione tra Ente Parco e assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente è stata sottoscritta nei giorni scorsi.

Gli interventi puntano a rafforzare la tutela degli habitat, proteggere le aree di nidificazione, migliorare la gestione del sistema idraulico e rendere più sicura la rete dei sentieri. Prevista inoltre la riqualificazione di otto ponti e lo sviluppo di una prateria di fanerogame marine, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi lagunari e la conservazione della biodiversità.


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