
Sovraffollamento, degrado, spazi comuni inadeguati e carenza di forze dell’ordine. È la situazione denunciata a Monastir, dove si trovano il Centro di accoglienza straordinaria e l’Hotspot per migranti.
A lanciare l’allarme è Flavio Tuzi, segretario generale del sindacato di polizia Anip-Italia Sicura, che in un report parla di una situazione ormai legata anche alla sicurezza di operatori, cittadini e migranti.
Secondo il sindacato, all’origine dei problemi c’è la presenza, nello stesso sito, di Hotspot e Cas, strutture con funzioni diverse. Tuzi chiede quindi una separazione fisica e funzionale, con recinzioni adeguate, accessi distinti, percorsi separati e una via di fuga sicura per le forze dell’ordine.
«Interventi che – sottolinea – avrebbero dovuto essere realizzati mesi fa».
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