
Una postazione autovelox a Cagliari
Nel 2025 le sanzioni stradali si confermano una risorsa sempre più rilevante per i Comuni sardi, con un deciso incremento rispetto all’anno precedente. A trainare i dati è Cagliari, che da sola ha incassato 7,1 milioni di euro, risultando nettamente in testa tra i capoluoghi dell’isola.
Secondo le elaborazioni basate sui dati Siope, il totale raccolto nei capoluoghi di provincia ha raggiunto gli 11,2 milioni di euro, contro i 7,5 del 2024. Un aumento significativo, vicino al 50%, che riflette sia un rafforzamento dei controlli sia una maggiore capacità di riscossione.
Alle spalle di Cagliari si posiziona Sassari con 2,2 milioni di euro, seguita da Oristano con 1,1 milioni, Nuoro con 647mila euro e Carbonia con 242mila euro. Il capoluogo regionale mantiene il primato anche considerando la quota pro capite, con una media di 48 euro per residente, davanti a Oristano (36 euro), Nuoro (19), Sassari (18) e Carbonia (9).
L’analisi, tuttavia, evidenzia dati ancora più sorprendenti nei centri di piccole dimensioni. Monastir, con meno di cinquemila abitanti, ha incassato ben 2,9 milioni di euro, superando città più grandi. Seguono Villasimius, con circa 428mila euro, e Castiadas, che sfiora i 308mila euro.
Numeri che alimentano il confronto sull’utilizzo delle sanzioni: da un lato strumenti fondamentali per la sicurezza stradale, dall’altro leve economiche sempre più incisive nei bilanci degli enti locali.
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