
Il futuro del nuovo stadio di Cagliari passa dall’aula del Consiglio comunale. Giovedì 30 luglio l’assemblea civica sarà chiamata a esprimersi sulla proposta di affidamento della concessione per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto da oltre 30 mila posti, che sarà intitolato a Gigi Riva.
La delibera, unico punto all’ordine del giorno della seduta convocata alle 17 a Palazzo Bacaredda, rappresenta un passaggio decisivo dell’iter amministrativo. Tra gli aspetti su cui dovranno pronunciarsi i consiglieri c’è anche il riconoscimento del pubblico interesse dell’opera, requisito indispensabile per procedere con il progetto e con il previsto cofinanziamento pubblico.
I tempi sono particolarmente serrati. Entro il 31 luglio dovrà essere presentata la documentazione necessaria per sostenere la candidatura di Cagliari a ospitare alcune partite dei Campionati Europei di calcio del 2032. Successivamente, entro il 20 agosto, dovrà essere pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori, mentre il 15 settembre la Figc individuerà le città candidate, scelta che dovrà poi essere ratificata dall’Uefa entro il primo ottobre.
Il progetto, presentato per la prima volta nel 2015 e più volte aggiornato, prevede la demolizione del vecchio stadio Sant’Elia e la costruzione di un nuovo impianto su un’area di quasi 99 mila metri quadrati. Oltre all’arena sportiva, il piano comprende parcheggi, spazi destinati a concerti e manifestazioni culturali, aree hospitality, ristorazione, un hotel con 122 camere e quattro suite affacciate sul campo e sul mare, oltre a un museo dedicato alla storia del Cagliari Calcio e agli spazi operativi del club.
La concessione avrà una durata di 50 anni. Il concessionario verserà al Comune un canone annuo di 100 mila euro per i primi 25 anni e di 200 mila euro per i successivi, importi che potranno essere incrementati in sede di gara. Al termine della concessione, l’impianto tornerà nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale.
Il costo complessivo dell’intervento è stimato in oltre 215,5 milioni di euro, comprensivi delle future manutenzioni straordinarie. Il finanziamento pubblico prevede un contributo di 50 milioni di euro della Regione Sardegna e di 10 milioni del Comune di Cagliari, destinati in particolare alla demolizione e alla bonifica del vecchio Sant’Elia.
Nel corso dell’istruttoria il Comune ha chiesto alcune modifiche al piano originario, tra cui l’eliminazione dei ricavi derivanti dai parcheggi pubblici a pagamento, ritenuti incompatibili con il Piano urbanistico comunale, il rafforzamento delle garanzie sul diritto di superficie e un aumento del canone concessorio rispetto ai 50 mila euro annui inizialmente proposti dal Cagliari Calcio.
Per limitare eventuali ricadute sul bilancio comunale, il progetto prevede inoltre un fondo imprevisti da 6,4 milioni di euro e specifici accantonamenti annuali destinati a coprire possibili rischi contrattuali, come revisioni dei prezzi o modifiche normative. Se il cronoprogramma sarà rispettato, la realizzazione del nuovo stadio richiederà circa quaranta mesi.
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