La sentenza

Omicidio Carta, assolta la madre Monica Vinci per vizio di mente La Corte d’Assise di Cagliari ha riconosciuto la totale incapacità di intendere e volere della donna accusata del delitto avvenuto a Silì: disposto il ricovero per vent’anni in una Rems

Il tribunale di Cagliari

La Corte d’Assise di Cagliari ha assolto Monica Vinci, la madre di Chiara Carta, la tredicenne uccisa il 18 febbraio 2023 nella sua abitazione di Silì, frazione di Oristano. La donna, oggi 54enne, è stata ritenuta non punibile per totale vizio di mente al momento del delitto.

La sentenza, pronunciata dalla Corte presieduta dalla giudice Lucia Perra, con Roberto Cau a latere, stabilisce però una misura di sicurezza: Vinci dovrà restare ricoverata per vent’anni in una Rems, la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza destinata alle persone ritenute socialmente pericolose e affette da disturbi psichici.

Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, la tragedia era stata preceduta da una discussione tra madre e figlia, legata anche al fatto che Chiara aveva indossato una minigonna. L’adolescente era stata colpita con 36 coltellate. Dopo l’omicidio, Monica Vinci aveva tentato di togliersi la vita.

Gli accertamenti psichiatrici hanno avuto un ruolo centrale nel processo. Dalle perizie è emerso un quadro di grave psicosi che, secondo la Corte, determinava una totale incapacità di intendere e di volere al momento dell’aggressione mortale.

La difesa aveva sempre sostenuto la presenza di gravi problemi psichiatrici, tesi che ha trovato conferma nel riconoscimento del vizio totale di mente. Di diverso avviso era stata invece la Procura. Il pubblico ministero Valerio Bagattini aveva chiesto una condanna a 19 anni, sostenendo che l’imputata non fosse completamente incapace di intendere e volere.

La decisione della Corte chiude così il processo sul piano penale con un’assoluzione per non imputabilità, ma prevede una lunga misura di sicurezza sanitaria. Per Monica Vinci è stato quindi disposto il ricovero in una Rems per vent’anni.


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