
Prende sempre più corpo l’ipotesi del commissariamento per il Comune di Ottana. Il TAR della Sardegna ha accolto la richiesta cautelare d’urgenza avanzata dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Nuoro, disponendo la sospensione dei decreti di nomina di vicensindaco e assessori comunali nominati lo scorso 8 giugno dal rieletto sindaco Franco Saba, al momento in carcere a Nuoro dopo aver violato per almeno 8 volte, secondo le autorità, gli arresti domiciliari.
Alla base del ricorso c’è la tesi sostenuta dall’Avvocatura dello Stato, secondo cui i provvedimenti sarebbero stati adottati in violazione delle prescrizioni imposte al primo cittadino per gli arresti domicilari. Il sindaco di Ottana resta indagato per il reato di tentata concussione in concorso e prima di essere rieletto a primo cittadino nell’ultima tornata elettorale del 7-8 giugno era stato sospeso dall’incarico su disposizione della Prefettura. Secondo l’impianto accusatorio, Saba avrebbe fatto pressionei nei confronti di Enel per ottenere l’annullamento dell’assunzione di un cittadino di Ottana, regolarmente risultato vincitore della procedura selettiva, per favorire al suo posto invece l’assunzione di un consigliere comunale. Dopo il rifiuto di Enel e l’assunzione del vincitore, secondo l’accusa le pressioni sarebbero proseguite per ottenere l’assunzione del consigliere comunale attraverso ulteriori iniziative ritenute intimidatorie.
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