L'emergenza

Plastica, nuovi spazi di stoccaggio e trasferimenti fuori dall’Isola Per affrontare le criticità entro ottobre un nuovo centro di selezione nel Sud Sardegna

Nuovi spazi di stoccaggio nei territori, trasferimenti della plastica verso il continente e l’estero e la possibile apertura, entro ottobre, di un nuovo centro di selezione nel Sud Sardegna. Sono le principali misure emerse dal tavolo convocato dall’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente per affrontare le criticità della filiera della plastica nell’Isola.

All’incontro hanno partecipato Città metropolitane, Province, Comune di Sassari, Anci Sardegna, i Consorzi industriali CACIP e CIPNES, oltre a Conai e Corepla.

Dopo un primo confronto, svoltosi il 12 agosto, l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha condiviso con gli enti di area vasta la necessità di accelerare l’individuazione di nuove aree da destinare allo stoccaggio dei materiali.

Finora sono stati reperiti, anche con il contributo della Regione, spazi aggiuntivi in grado di accogliere circa 2.400 tonnellate di plastica. Parallelamente, Corepla ha programmato il trasferimento di parte del materiale verso il continente e all’estero, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sugli impianti e sulle aree di deposito presenti nell’Isola.

«Occorre andare oltre le soluzioni legate alla sola emergenza», sottolinea Laconi. «Chiediamo a Corepla risposte strutturali che tengano conto delle specificità della Sardegna e dei maggiori vincoli derivanti dall’insularità».

Una delle prospettive considerate più importanti riguarda il Sud Sardegna. Il CACIP sta infatti lavorando all’apertura di un nuovo centro di selezione, che potrebbe entrare in funzione entro ottobre. L’impianto contribuirebbe a rafforzare la capacità della filiera e a ridurre le criticità che interessano in particolare l’area meridionale dell’Isola.

La questione sarà portata prossimamente anche all’attenzione del livello nazionale, nell’ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, dove verrà fatto il punto sulle misure da adottare alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Anci Sardegna ha confermato la propria disponibilità a collaborare con Regione, Province e Comuni per prevenire ulteriori disagi nei territori. Al termine dell’incontro, l’assessora Laconi ha chiesto a tutti i soggetti coinvolti un rapido aggiornamento sullo stato di attuazione degli impegni assunti.

L’obiettivo è superare la gestione dell’emergenza e individuare soluzioni più stabili per una filiera che, anche a causa dei costi e delle difficoltà legate all’insularità, necessita di una maggiore capacità di selezione, trattamento e movimentazione dei materiali.


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