Spettacoli

Quartu e Flumini, la città si mette in movimento: al via Artemix tra teatro, scienza e creatività La rassegna ideata da L’Aquilone di Viviana e Kyberteatro torna con la terza edizione

La città raccontata attraverso gli occhi delle nuove generazioni. È questo il filo conduttore di «La città in movimento», la rassegna ideata e realizzata da L’Aquilone di Viviana insieme a Kyberteatro, compagnia diretta da Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo, che arriva alla sua terza edizione. Un percorso che consolida il legame con il territorio di Quartu Sant’Elena e Flumini e che, inserito nel programma comunale «Ripensare la città – Attività culturali, Spettacoli e Arte», porta nelle scuole e nei luoghi della comunità teatro, scienza, creatività digitale, educazione ambientale e cultura della pace. Protagonisti sono bambini, preadolescenti e adolescenti, coinvolti in attività pensate per valorizzare il territorio attraverso nuove narrazioni, linguaggi contemporanei e pratiche artistiche partecipative.Tra queste c’è Chorus of change, progetto Erasmus+ KA220 che mette in relazione giovani delle isole sarde, danesi e spagnole.

Una rete tra giovani, scuola e territorio

La rassegna, attraverso il progetto Artemix, costruisce una rete tra giovani, scuola, comunità e territorio. Camminare, osservare, ascoltare, creare e immaginare diventano strumenti per riscoprire i luoghi e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Arte ed educazione dialogano così con l’innovazione, la cura dell’ambiente e l’educazione alla pace. L’obiettivo è mettere la città in movimento attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, offrendo loro strumenti per raccontare il presente e immaginare insieme il futuro.

Il 29 settembre si parte con «Pixel»

I primi appuntamenti sono dedicati alle scuole.

Martedì 29 settembre 2026, dalle 9 alle 12, all’Istituto Comprensivo n. 4 di Quartu Sant’Elena, scuola primaria di via Vico, è in programma «Pixel and Performing Arts», laboratorio di Teatro Scienza e Nuove Tecnologie per l’infanzia curato dalla compagnia L’Aquilone di Viviana.

L’iniziativa accompagnerà l’avvio del nuovo anno scolastico, coinvolgendo scolari, famiglie e insegnanti in un’esperienza partecipativa dedicata alla scienza. Il laboratorio utilizza una metodologia teatrale, transdisciplinare e di creatività digitale per avvicinare i più piccoli all’apprendimento scientifico. Attraverso l’osservazione al microscopio, le bambine e i bambini saranno guidati in un viaggio dal macroscopico al microscopico, alla scoperta delle meraviglie della natura. Al centro anche l’educazione ambientale, con l’obiettivo di stimolare il «sentimento della natura», inteso come attenzione, rispetto e curiosità verso ciò che è visibile e invisibile, insieme ai temi dell’educazione alla pace.

Il 30 settembre lo spettacolo multimediale

Il giorno successivo, mercoledì 30 settembre, sempre dalle 9 alle 12 e nella scuola primaria di via Vico, sarà la volta dello spettacolo teatrale multimediale interattivo «Pixel and Performing Arts», realizzato da L’Aquilone di Viviana/Kyberteatro. Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto di Teatro Scienza e Nuove Tecnologie per l’infanzia sviluppato tra Sardegna e Danimarca insieme alla compagnia teatrale Limfjordsteatret, progetto vincitore del bando Erasmus+ KA210, Partnership in School Education.

Dal muschio al tardigrado, viaggio nella scienza

Al centro dello spettacolo c’è la scoperta della «foresta più piccola del mondo»: il muschio. Proprio osservandolo, bambini e bambine incontreranno un vero supereroe della natura, il tardigrado. Attraverso narrazioni, video e installazioni interattive, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio dentro la scienza, sviluppando capacità di osservazione, metodo e pensiero critico. Un percorso dal micro al macro che pone anche una domanda suggestiva: riuscirà il piccolo supereroe a tornare dallo Spazio?L’obiettivo scientifico è accompagnare bambine e bambini verso il metodo scientifico, coltivando curiosità, capacità di osservazione e rispetto per il mondo naturale, con una particolare attenzione all’avvicinamento delle bambine alle discipline STEM.

Con Artemix, dunque, Quartu e Flumini diventano luoghi di sperimentazione e partecipazione: una città da osservare, attraversare e raccontare insieme, partendo proprio dallo sguardo delle nuove generazioni.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.