Politica

Raccolta della plastica a rischio, la Regione chiede l’intervento del Governo L'azienda che opera nel sud della Sardegna ha annunciato la sospensione temporanea della ricezione degli imballaggi

La Regione corre ai ripari per scongiurare ripercussioni sulla raccolta differenziata della plastica nei Comuni sardi. L’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha scritto al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica chiedendo un intervento urgente affinché il sistema consortile nazionale assicuri la regolarità dei ritiri degli imballaggi in plastica.

L’iniziativa arriva dopo la comunicazione di SO.MA. Ricicla, azienda che opera nel sud della Sardegna, che ha annunciato la sospensione temporanea, a partire da oggi, 27 luglio, della ricezione degli imballaggi del circuito Corepla. Alla base della decisione, spiega la società, ci sono i rallentamenti nel ritiro del materiale già pressato e stoccato in attesa di essere trasferito agli impianti di recupero e riciclo, una situazione aggravata dall’aumento dei conferimenti durante la stagione estiva.

La vicenda rappresenta l’ultimo capitolo di una crisi che interessa da mesi l’intera filiera nazionale del riciclo della plastica. Le difficoltà, inizialmente registrate negli impianti del nord della Sardegna, si sono progressivamente estese anche al sud dell’Isola, con rallentamenti e sospensioni temporanee dei conferimenti. La Regione ha seguito l’evolversi della situazione attraverso un monitoraggio costante e un confronto con tutti i soggetti coinvolti.

Secondo l’assessorato, all’origine delle criticità vi è il crollo del mercato delle materie plastiche riciclate, penalizzate dalla concorrenza delle materie prime vergini provenienti dai Paesi extraeuropei. Il rallentamento della domanda ha ridotto il flusso dei materiali destinati al recupero, saturando gli spazi di stoccaggio negli impianti.

Nelle scorse settimane l’assessora Laconi, anche nella veste di coordinatrice della Commissione Ambiente, Energia e Sostenibilità della Conferenza delle Regioni, ha promosso una serie di confronti con i vertici di Conai e Corepla e con il Ministero dell’Ambiente, chiedendo il coinvolgimento delle Regioni nel tavolo nazionale dedicato alla filiera della plastica. Parallelamente sono stati avviati incontri con Province ed enti gestori degli impianti dell’Isola e sono in corso le procedure per autorizzare incrementi temporanei delle capacità di stoccaggio, così da evitare interruzioni del servizio durante i mesi estivi.

«La Sardegna aveva già segnalato con forza queste criticità al Governo – afferma l’assessora Rosanna Laconi –. Ora è indispensabile un intervento immediato per garantire la continuità dei ritiri e impedire che i Comuni e i cittadini subiscano le conseguenze di una crisi che riguarda l’intero sistema nazionale del riciclo. La condizione di insularità rende la gestione ancora più delicata e richiede una particolare attenzione da parte dello Stato».


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