
Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna al centro del dibattito la riforma degli istituti tecnici prevista dal decreto ministeriale 29 del 2026. Una riforma che, secondo la Rete nazionale degli istituti tecnici, presenta diverse criticità e che rischia di modificare in maniera significativa il percorso scelto dalle famiglie e dagli studenti al momento dell’iscrizione.
La FLC CGIL ha promosso un ricorso straordinario nell’interesse delle famiglie degli studenti iscritti alle classi prime, contestando soprattutto le modalità e i tempi con cui il nuovo ordinamento è stato introdotto. «Le iscrizioni – afferma Francesca Fanunza della Rete della nazionale degli istituti tecnici – erano state effettuate tra gennaio e febbraio, dopo gli open day, le attività di orientamento e gli incontri con le scuole. Successivamente è stato pubblicato il nuovo decreto, che ha modificato sostanzialmente l’ordinamento degli istituti tecnici».
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