Trasporti

Ryanair riduce i voli in Sardegna, scontro sull’addizionale comunale Truzzu attacca la Giunta Todde, l’assessora Manca difende la strategia regionale: «Servono più collegamenti in inverno»

Un’immagine dello scalo di Alghero-Fertilia | Foto Aeroporto di Alghero

La riduzione dei voli Ryanair negli aeroporti del Nord Sardegna accende lo scontro politico sulle strategie della Regione per il trasporto aereo. Dopo la presentazione dell’operativo invernale 2026 della compagnia irlandese, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, attacca la presidente Alessandra Todde e l’assessora ai Trasporti Barbara Manca, mentre quest’ultima rivendica le scelte della Giunta e invita a valutare i dati nel loro complesso.

Secondo quanto riferito da Ryanair, la capacità dei voli diminuirà del 15% ad Alghero e del 50% a Olbia, con la soppressione di una rotta. Il direttore commerciale della compagnia, Jason McGuinness, ha ricondotto le riduzioni alla mancata abolizione dell’addizionale comunale per tutto l’anno.

Truzzu parla di una responsabilità politica ed economica della Giunta. «Lo avevamo chiesto da subito e solo dopo due anni la Regione aveva dato una risposta parziale», afferma, contestando la scelta di limitare l’azzeramento dell’imposta ai mesi di bassa stagione, da novembre a marzo. Per il capogruppo di FdI, la Sardegna avrebbe perso tempo rispetto ad altre regioni che hanno eliminato il tributo durante tutto l’anno, favorendo l’espansione dei collegamenti aerei.

L’esponente dell’opposizione richiama anche le prospettive indicate da Ryanair: oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, quattro aeromobili, una base nel Nord Sardegna e più di 900 nuovi posti di lavoro. «Altro che destagionalizzare: qui si corre il rischio di un disastro per il futuro del turismo», sostiene Truzzu, accusando la maggioranza di non avere una strategia adeguata per la crescita dell’Isola. Nel suo intervento, tuttavia, distingue la questione fiscale da quella della continuità territoriale, sulla quale ritiene che le decisioni debbano spettare alle istituzioni e ai cittadini sardi, non a una compagnia privata.

Di segno opposto la replica dell’assessora Barbara Manca, che invita a non leggere le riduzioni come un ridimensionamento generalizzato dei collegamenti Ryanair con la Sardegna. Ad Alghero, sottolinea, vengono mantenute tutte le rotte attualmente operate, mentre a Olbia è prevista la cancellazione di una sola tratta. A Cagliari, invece, l’offerta cresce con una nuova destinazione e più collegamenti verso Milano Malpensa e Venezia.

La strategia regionale, spiega Manca, punta a sostenere i voli nei mesi invernali e nei periodi di spalla, evitando di utilizzare risorse pubbliche per incentivare ulteriormente il traffico estivo. Per questo la Regione ha stanziato 18,2 milioni di euro nel triennio destinati all’azzeramento dell’addizionale comunale nei mesi individuati come prioritari. Una scelta, precisa l’assessora, definita da tempo e non improvvisata in risposta alle dichiarazioni della compagnia.

Manca richiama inoltre la distribuzione del gettito dell’imposta, pari a 6,50 euro per passeggero: soltanto una parte limitata va ai Comuni aeroportuali, mentre il resto contribuisce a finanziare anche oneri di competenza statale. Da qui la richiesta al Governo di una strategia nazionale per la competitività del trasporto aereo, che eviti una concorrenza tra Regioni basata esclusivamente sugli incentivi fiscali.

La sospensione dell’addizionale, aggiunge, riguarda tutte le compagnie che operano negli aeroporti sardi, non soltanto Ryanair, e produrrà benefici anche per i passeggeri della continuità territoriale, attraverso la riduzione del costo dei biglietti regolamentati.

«Ryanair fa legittimamente gli interessi della propria azienda, noi abbiamo il dovere di fare quelli della Sardegna», conclude Manca, difendendo la continuità territoriale come strumento essenziale per garantire gli spostamenti dei residenti.

Al centro del confronto resta dunque una questione strategica: come utilizzare le risorse pubbliche per assicurare collegamenti competitivi durante tutto l’anno, sostenere il turismo e tutelare il diritto alla mobilità dei sardi.


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