Politica

Sardegna, 5,16 milioni per rafforzare i Comuni: accordo tra Regione e ANCI Personale specializzato, formazione e collaborazione tra amministrazioni per migliorare la progettazione e accelerare gli interventi di sviluppo, soprattutto nelle aree interne

Rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, sostenere la progettazione e favorire l’utilizzo delle risorse europee. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Sardegna e da ANCI Sardegna, presentato oggi a Borore nel corso di un incontro con il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, la presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi, e i rappresentanti delle Unioni di Comuni e delle Comunità Montane dell’Isola.

L’accordo, promosso da Meloni e approvato dalla Giunta regionale su sua proposta, rientra nel programma finanziato dal PR FESR Sardegna 2021-2027, che mette a disposizione 5,16 milioni di euro per rafforzare le competenze degli enti impegnati nella programmazione territoriale, con particolare attenzione ai piccoli Comuni e alle aree interne.

«La Sardegna ha bisogno di amministrazioni locali solide, capaci di governare i processi di sviluppo e di utilizzare pienamente le risorse a disposizione dei territori», ha dichiarato Meloni. Tra le principali criticità da affrontare, ha sottolineato, c’è la carenza di personale e di competenze specialistiche, che spesso ostacola la realizzazione degli investimenti pubblici, soprattutto nei centri più piccoli.

Il programma punta a intervenire su tre fronti. Il primo riguarda il reclutamento di personale a tempo determinato con competenze adeguate alla gestione dei progetti finanziati dai fondi europei. Il secondo prevede attività di formazione e accompagnamento operativo, rivolte sia ai dipendenti già in servizio sia alle nuove risorse. Il terzo consiste nella creazione di comunità di pratica, attraverso le quali le amministrazioni potranno condividere competenze, strumenti e soluzioni per affrontare problemi comuni.

«Le risorse finanziarie sono fondamentali, ma da sole non bastano», ha aggiunto l’assessore, spiegando che il percorso è stato costruito insieme ad ANCI Sardegna a partire dalle esigenze concrete degli enti. L’obiettivo è garantire anche alle comunità più periferiche le professionalità e gli strumenti necessari per cogliere le opportunità offerte dalla programmazione europea.

La presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi, ha definito l’intesa «un passo importante e un cambio di prospettiva» atteso da tempo. «In questi anni abbiamo chiesto soprattutto ai piccoli Comuni di cogliere le opportunità della programmazione europea, senza che avessero sempre gli strumenti e le professionalità necessari», ha osservato, ringraziando l’assessore, il Centro regionale di programmazione e la Regione per aver condiviso il percorso.

L’incontro di Borore segna anche l’avvio di un confronto diretto con le Unioni di Comuni e le Comunità Montane per individuare le priorità e definire i fabbisogni di personale, formazione e competenze specialistiche, oltre alle principali difficoltà organizzative.

Il coordinamento degli interventi sarà affidato all’Unità di progetto regionale «Sostegno alle politiche territoriali per lo sviluppo delle aree interne», in raccordo con l’Autorità di gestione del PR FESR 2021-2027 e in collaborazione con ANCI Sardegna. Il programma si inserisce nel quadro delle iniziative nazionali ed europee per migliorare la capacità amministrativa degli enti pubblici.


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