
In Sardegna fare il pieno è diventato sensibilmente più costoso. Oggi un pieno di gasolio costa quasi 7 euro in più rispetto al 3 luglio, ultimo giorno in cui era in vigore lo sconto sulle accise introdotto dal Governo per contenere gli effetti dei rincari legati alla crisi in Iran. Anche per la benzina si registra un aumento significativo: nello stesso periodo il costo di un pieno è cresciuto di quasi 5 euro.
A lanciare l’allarme è l’Unione Nazionale Consumatori. Secondo i dati diffusi dall’associazione, il prezzo medio del gasolio in Sardegna ha raggiunto i 2,028 euro al litro, superando la soglia psicologica dei 2 euro. Solo Bolzano registra un prezzo più elevato (2,051 euro al litro), seguita dalla Sicilia (2,039) e dal Friuli Venezia Giulia (2,038).
Il dato che pesa maggiormente sulle tasche dei sardi è però l’impennata dei prezzi registrata dopo la fine dello sconto di 5 centesimi al litro sulle accise, pari a 6,1 centesimi considerando l’Iva al 22%.
Nell’Isola, tra il 3 e il 15 luglio, il costo di un pieno di gasolio è aumentato di 6,80 euro, mentre per la benzina l’incremento è di 4,90 euro. Un aggravio che incide direttamente sui bilanci delle famiglie e delle imprese, in un territorio dove l’auto rappresenta spesso l’unico mezzo per gli spostamenti.
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