
L’Istituto salesiano don Bosco di Cagliari
È stato pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito l’Avviso n. 3320 del 31 luglio 2026, che rende operativa una delle misure più attese dalle famiglie e dal mondo della scuola paritaria: il Buono Scuola nazionale, un contributo economico fino a 1.500 euro per studente destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 30.000 euro.
La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, è rivolta agli studenti che frequentano una scuola secondaria di primo grado paritaria oppure il primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado paritaria. L’importo del contributo sarà determinato in base al valore dell’ISEE, secondo scaglioni inversamente proporzionali, e tenendo conto delle risorse disponibili e di eventuali contributi regionali percepiti per la stessa finalità.
L’apertura della procedura rappresenta un momento di particolare rilievo per il sistema delle scuole paritarie. Da anni, infatti, associazioni, gestori e famiglie chiedevano un intervento concreto che sostenesse la libertà di scelta educativa, riconoscendo il ruolo delle scuole paritarie all’interno del sistema pubblico di istruzione.
Tra le prime reazioni c’è quella di Elio Cesari, responsabile delle scuole salesiane, che ha definito il provvedimento «la realizzazione pratica di un principio fondamentale sancito dalla Costituzione». Secondo Cesari, si tratta di un traguardo raggiunto «dopo oltre un quarto di secolo di battaglie, dibattiti e attese», capace di rendere finalmente effettiva la possibilità per molte famiglie di scegliere il percorso educativo dei propri figli.
Il responsabile delle scuole salesiane sottolinea inoltre come il Buono Scuola nazionale rappresenti «la chiave di volta per un sistema scolastico autenticamente pluralista», nel quale scuola statale e scuola paritaria possano convivere garantendo pari dignità e pari opportunità, indipendentemente dalle condizioni economiche delle famiglie.
Domande fino al 21 settembre
Le richieste di contributo possono essere presentate dal 31 luglio al 21 settembre 2026 esclusivamente attraverso la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o credenziali eIDAS. La domanda può essere inoltrata dal genitore esercente la responsabilità genitoriale appartenente allo stesso nucleo ISEE dello studente oppure, se maggiorenne, direttamente dallo studente.
In breve
- Contributo massimo: fino a 1.500 euro per studente;
- Destinatari: famiglie con ISEE fino a 30.000 euro;
- Studenti interessati: scuole secondarie di primo grado paritarie e primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado paritarie;
- Domande: dal 31 luglio al 21 settembre 2026 tramite la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Per il mondo della scuola paritaria si tratta di un provvedimento destinato a lasciare il segno. Pur non esaurendo il dibattito sulla piena parità scolastica, il nuovo Buono Scuola nazionale costituisce un importante sostegno alle famiglie e un riconoscimento concreto del principio della libertà di scelta educativa, da tempo al centro del confronto tra istituzioni e realtà educative.
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