
La ricerca esce dai laboratori e diventa un’esperienza da vedere, provare e condividere. È questo lo spirito di Sharper 2026, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, in programma venerdì 25 settembre, dalle 16.30 alle 23.30, al Centro d’arte e cultura La Vetreria di Pirri.
L’edizione è stata presentata oggi alla presenza del rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, del prorettore al Territorio e all’innovazione Fabrizio Pilo e dei rappresentanti degli enti partner: Alessandro Cardini, direttore della sezione cagliaritana dell’Infn, Federica Govoni, direttrice dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Cagliari, e Aldo Cannas, presidente di Scienza Società Scienza.
I numeri raccontano la dimensione dell’iniziativa: 6 stand istituzionali, 34 laboratori interattivi, 13 talk, 9 attività nello Spazio giovani e oltre 350 ricercatrici e ricercatori coinvolti. Un programma pensato per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso esperimenti, dimostrazioni, giochi e incontri.
Numerosi gli ambiti della ricerca rappresentati: dall’astrofisica all’intelligenza artificiale, dalla salute alla sostenibilità, dalla cybersecurity alla robotica, fino all’archeologia, all’antropologia, alla linguistica e alla valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale.
Ampio spazio sarà dedicato allo spazio e all’Universo, con attività sulle onde gravitazionali, l’Einstein Telescope e gli esperimenti del CERN. Al centro anche ambiente, cambiamenti climatici, mare, biodiversità, acqua ed energie rinnovabili. La salute sarà affrontata attraverso genetica, cellule, diagnosi, prevenzione e nuove tecnologie, mentre intelligenza artificiale, realtà virtuale, programmazione e robotica accompagneranno il pubblico alla scoperta delle tecnologie del futuro.
Per bambini e ragazzi ci sarà lo Spazio giovani, con attività dedicate a DNA, fisica, coding ed elettronica, oltre a iniziative su inclusione e neurodiversità. I 13 talk affronteranno temi come l’IA in medicina, la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale, la prospettiva di genere nella ricerca, la sostenibilità della laguna di Santa Gilla e il rapporto tra attività fisica, tecnologia e salute.
La manifestazione sarà preceduta da due appuntamenti. Mercoledì 23 settembre alle 20, alla Vetreria, serata di giochi da tavolo dedicati a fisica e astrofisica con ricercatori INFN e INAF. Giovedì 24 settembre, alla Casa di reclusione di Massama, il Polo universitario penitenziario dell’Università di Cagliari proporrà attività divulgative sul tema nazionale «Prendersi cura di sé e della comunità attraverso la conoscenza».
Il programma completo è disponibile sul sito dell’Università di Cagliari.
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