Teatro

«Teatro e Contemporaneo 2026»: a Quartu otto spettacoli della scena sarda Dall’11 settembre al 14 novembre il Micro Teatro ospita la rassegna organizzata da Origamundi

Dall’11 settembre al 14 novembre il Micro Teatro di Quartu Sant’Elena, in via Corridoni 20, ospita «Teatro e Contemporaneo 2026», rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Origamundi con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Otto produzioni della scena teatrale sarda attraverseranno linguaggi e generi diversi, dal grottesco alla commedia, dal teatro di narrazione alla performance drag, fino al teatro-canzone e alla commedia musicale per il pubblico più giovane.

Ad aprire il cartellone, l’11 e 12 settembre alle 19.30, sarà «Roccia e Avorio in bilico su un uovo», produzione della Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari, scritta e diretta da Carlotta Sardu ed Emanuele Bosu. Una commedia nera e grottesca che racconta due persone intrappolate in un gioco di dipendenza e responsabilità.

Il 26 settembre spazio a «L’Ascensore» di Francesco Civile, con Marta Proietti Orzella e lo stesso Civile, produzione Ilos Teatro: una coppia bloccata in uno spazio angusto, dove emergono paure, tensioni e verità nascoste. Il 3 ottobre sarà la volta de «Il vuoto dentro», spettacolo di Giovanni Trudu con la regia di Ivano Cugia, che porta in scena il mondo di una drag queen tra identità, trasformismo e cultura queer.

Dal 15 al 22 ottobre è in programma «Sapori dell’anima», commedia musicale prodotta da Origamundi e dedicata a bambini, famiglie e giovani generazioni. Attraverso una gara tra i cinque sensi, lo spettacolo affronta in modo giocoso il rapporto tra percezione, emozioni, ricordi e cibo, promuovendo ascolto, collaborazione e rispetto delle differenze.

Il calendario proseguirà il 24 ottobre con «La bicicletta di legno», tratto dal libro di Anna Rita Angioni, il 31 ottobre con «Le Topastre» di Abaco Teatro, il 7 novembre con »Amore e rivolte» di Anfiteatro Sud, teatro-canzone scritto e interpretato da Claudia Ottavia Giua, e si chiuderà il 14 novembre con «Onora il Padel» di Artisti Fuori Posto, scritto e interpretato da Filippo Salaris. Otto appuntamenti per raccontare, attraverso ironia, memoria e sperimentazione, relazioni, identità, fragilità e desiderio di cambiamento.


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