
Il Vespa Club Cagliari conquista il primo posto per numero di partecipanti ai Vespa World Days 2026, l’edizione che ha celebrato gli 80 anni dello storico raduno internazionale dedicato allo scooter simbolo del Made in Italy. Con 47 soci regolarmente iscritti all’evento, il sodalizio cagliaritano è risultato il club più numeroso tra i circa 190 presenti alla manifestazione, confermandosi protagonista di un’edizione da record.
A esprimere soddisfazione è il presidente del club, Maurizio Vannini. «Nell’edizione dei record dei Vespa World Days il Vespa Club Cagliari è arrivato primo con 47 partecipanti iscritti. Un risultato che ci riempie di orgoglio e premia il grande lavoro svolto dal nostro gruppo», afferma.
L’appuntamento romano ha richiamato oltre 25 mila appassionati provenienti da 67 Paesi dei cinque continenti, facendo registrare il più alto numero di partecipanti nella storia della manifestazione. Una grande festa internazionale che ha riportato nella Capitale l’atmosfera senza tempo di Vacanze Romane, il celebre film che contribuì a rendere la Vespa un’icona mondiale grazie alle immagini di Gregory Peck e Audrey Hepburn in sella a una Vespa 125 tra le vie di Roma.
Alla manifestazione hanno preso parte delegazioni provenienti da tutta Europa, con una presenza particolarmente numerosa di club italiani, tedeschi, francesi, britannici, spagnoli, austriaci, svizzeri e olandesi. Non sono mancati i partecipanti arrivati dalle Americhe, con rappresentanze di Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Colombia, Cile ed Ecuador, oltre ai numerosi club asiatici provenienti da Giappone, Cina, Hong Kong, Thailandia, Vietnam, Filippine, Indonesia, Pakistan, Kuwait e Arabia Saudita. Presenti anche appassionati giunti dall’Australia e dal Marocco, a testimonianza della diffusione mondiale del mito Vespa.
Durante il raduno i partecipanti si sono cimentati nelle tradizionali prove di gimkana e regolarità. Il Vespa Club Cagliari ha superato brillantemente tutte le competizioni, totalizzando oltre 50 mila punti, calcolati sulla distanza percorsa da ciascun partecipante dalla propria città di provenienza fino a Roma.
«Siamo particolarmente orgogliosi – sottolinea Vannini – perché il nostro club rappresenta una realtà internazionale. I soci non arrivano soltanto da Cagliari, ma anche da altre città italiane e dall’estero. Accanto alla bandiera dei Quattro Mori sfilano quelle degli Stati Uniti, della Moldavia, di Berlino, Ghirla, Varese, Siena e Sanremo, a dimostrazione di quanto la passione per la Vespa sappia unire persone e culture diverse».
La Sardegna è stata protagonista dell’evento anche grazie alla partecipazione degli altri Vespa Club dell’Isola. Oltre ai cagliaritani erano presenti delegazioni provenienti da Oristano, Olbia, Sassari, Alghero, Ogliastra, Nuoro, Karalis, Thiesi, Calasetta, Carbonia, Su Campidanu e Parteolla, per un totale di oltre 200 vespisti sardi che hanno preso parte alla manifestazione.
Archiviata l’esperienza romana, gli appassionati guardano già al prossimo appuntamento. Dall’11 al 13 settembre 2026 sarà infatti Oristano a ospitare un nuovo grande raduno, che offrirà ai partecipanti l’occasione di scoprire i paesaggi, le tradizioni e le bellezze della Sardegna, confermando ancora una volta il forte legame tra l’Isola e il mondo della Vespa.
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