REGIONE

Vinitaly 2026, la Sardegna protagonista con oltre 110 aziende Alla 58ª edizione di Verona, tra accordi internazionali e valorizzazione dei vitigni autoctoni, l’Isola punta su qualità, giovani e biodiversità

(foto lestradedelvino.com)

Ha preso il via a Verona la 58ª edizione del Vinitaly, tra i principali appuntamenti internazionali dedicati al mondo del vino. Tra i protagonisti anche la Sardegna, presente con numeri importanti: 80 aziende riunite nel padiglione della Regione e altre 32 cantine distribuite negli spazi della manifestazione.

Alla cerimonia inaugurale, ospitata al Pala Expo di Veronafiere, ha partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus, insieme a numerose cariche istituzionali, tra cui la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e diversi ministri.

«In un contesto che valorizza le peculiarità dei nostri prodotti, il primo dato da sottolineare è quello dei numerosi accordi siglati tra i produttori sardi e buyer provenienti da tutto il mondo», ha evidenziato Agus. «Il Vinitaly rappresenta una vetrina di livello globale ed è ancora oggi la principale fiera del settore. La Sardegna si presenta con un tessuto produttivo eterogeneo: realtà storiche e consolidate accanto ad aziende giovani, già proiettate verso mercati internazionali».

L’obiettivo della Regione, ha aggiunto l’assessore, è duplice: sostenere questa crescita e costruire un sistema economico strutturato attorno al vino, evitando che la partecipazione alla fiera resti un episodio isolato. L’assessorato ha organizzato, per la collettiva regionale delle 80 aziende selezionate tramite bando pubblico, sette eventi istituzionali tra talk, degustazioni e momenti di approfondimento.
L’intento è rafforzare il posizionamento della Sardegna come territorio leader nella biodiversità vitivinicola, mettendo in luce non solo i numeri del comparto, ma anche il valore del “modello Sardegna”: longevità, ambiente incontaminato e vitigni autoctoni unici.

Tra gli appuntamenti in programma anche “Cannonau: il vino giovane”, curato da Sardegna Ricerche.
«Il tema dei giovani, del consumo consapevole e del bere sano è centrale», ha spiegato Agus. «Per questo abbiamo scelto di dare direttamente voce ai giovani: attorno al Cannonau è nata una ricerca presentata proprio dai ragazzi e dalle ragazze che l’hanno realizzata».


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