INCLUSIONE

«Vite in primo piano», il teatro apre nuove strade verso l’autonomia Conclusi a Isili i laboratori promossi dal centro socioeducativo Il Prisma: quattro mesi di attività per rafforzare le capacità relazionali e l’indipendenza delle persone adulte con disabilità

Quattro mesi di laboratori teatrali ed esercitazioni pratiche per rafforzare l’autonomia delle persone adulte con disabilità. Si è concluso a Isili il progetto «Vite in primo piano», promosso dal Centro socioeducativo Il Prisma, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

L’iniziativa ha coinvolto una decina di partecipanti in un percorso pensato per affrontare, attraverso le tecniche teatrali, alcune situazioni della vita quotidiana: fare la spesa, chiedere aiuto, relazionarsi con gli altri e gestire gli imprevisti.

A raccontare i risultati del progetto, nel corso della trasmissione Voci di Comunità, è stata Daniela Aresu, coordinatrice del centro e dell’iniziativa. Il percorso ha previsto anche momenti di formazione rivolti agli operatori e la realizzazione di un quaderno operativo con esercizi pratici, consegnato alle famiglie per dare continuità alle attività anche in ambito domestico.

Tra gli obiettivi, sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo, rafforzare le capacità relazionali e favorire l’indipendenza personale, anche in vista delle prospettive legate al «dopo di noi».

Nel bilancio conclusivo è emersa, tuttavia, una criticità legata alla mancanza di un servizio di trasporto, che ha ostacolato la partecipazione di alcune famiglie, soprattutto quelle con genitori anziani.

Nonostante le difficoltà organizzative, «Vite in primo piano» ha rappresentato un’importante occasione di crescita, confermando le potenzialità del teatro come strumento educativo e di inclusione, capace di accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia.

L’esperienza si inserisce nel più ampio lavoro del Centro socioeducativo Il Prisma di Isili, attivo dal 2023 e gestito dalla cooperativa Lago e Nuraghe. La struttura accoglie persone adulte con disabilità provenienti da una decina di comuni del Sarcidano e della Trexenta, proponendo percorsi personalizzati e attività realizzate anche in collaborazione con le realtà del territorio, tra cui amministrazioni comunali, biblioteca e associazioni sportive.

Per il futuro l’obiettivo è ampliare le attività e rafforzare il coinvolgimento delle famiglie. In questa direzione si inserisce un nuovo progetto presentato dalla cooperativa alla Regione Sardegna, per il quale si attende ora l’esito del bando.


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