LO STUDIO

Vivibilità climatica, la Sardegna arretra: caldo e siccità fanno perdere posizioni all’Isola Il report 2026 di iLMeteo.it e Corriere della Sera fotografa un peggioramento diffuso. Sassari scende dal primo al nono posto, Cagliari crolla al 69°. Oristano è la città italiana più esposta al caldo africano

La Sardegna arretra nella classifica nazionale della vivibilità climatica. È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’Indice di Vivibilità Climatica di iLMeteo.it e Corriere della Sera, che registra un peggioramento diffuso per le città dell’Isola, penalizzate soprattutto dall’aumento delle temperature e dalla siccità.

Sassari resta il centro sardo con il miglior indice complessivo, con 692 punti contro una media nazionale di 577, ma perde il primato nazionale conquistato lo scorso anno e scivola al nono posto. In calo anche Carbonia (52ª), Nuoro (58ª), Olbia (64ª) e soprattutto Cagliari, che passa dal decimo al 69° posto.

A chiudere la classifica regionale è Oristano, 104ª su 108 città analizzate. Il capoluogo detiene inoltre il primato nazionale per numero di giorni con temperature pari o superiori a 34 gradi, risultando tra le città italiane più esposte al cosiddetto “caldo africano”.

Il report evidenzia anche gli effetti della crisi idrica. Cagliari è prima in Italia per numero di periodi di almeno 14 giorni consecutivi senza piogge significative ed è ultima per giorni di pioggia, appena 33 nell’arco dell’anno. Seguono Oristano e Olbia tra le città più colpite dalla siccità.

Resta invece una costante il vento: Carbonia e Cagliari guidano la classifica nazionale per numero di giornate con raffiche superiori ai 40 chilometri orari, davanti a Olbia.

Lo studio, basato su oltre 400 milioni di dati meteorologici raccolti in 108 capoluoghi italiani, conferma come il cambiamento climatico stia modificando in modo sempre più evidente le condizioni di vivibilità dei territori.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.