Diocesi

A Villasimius è tempo di «Bella Fra’»: in arrivo ragazzi e ragazze protagonisti degli oratori estivi Domani si rinnova l'appuntamento promosso dalla Pastorale Giovanile Diocesana

Animatori della Pg di Cagliari

È un appuntamento ormai consolidato nel calendario della diocesi: domani a Villasimius arriva «Bella Fra’», l’incontro dedicato a ragazzi e ragazze dai 13 anni in su che saranno protagonisti delle attività estive negli oratori, nei movimenti, nelle associazioni e nelle parrocchie. L’iniziativa è promossa dalla Pastorale Giovanile Diocesana. «Un appuntamento – ha detto ai microfoni di Radio Kalaritana don Mariano Matzeu, responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana – che ormai appartiene alla vita ordinaria della nostra diocesi. Un momento di incontro, gioco, preghiera e riflessione vissuto insieme e accompagnato dal nostro vescovo. È un’occasione per ritrovarsi come Chiesa giovane e per prepararsi alle esperienze che caratterizzeranno il periodo estivo».

Il titolo richiama un linguaggio molto vicino ai ragazzi.
Sì, il tema di quest’anno riprende il percorso che accompagna gli oratori e nasce dalla proposta degli oratori bergamaschi. “Bella Fra’” richiama un modo semplice e giovanile di salutarsi, ma in realtà introduce un tema molto più profondo: la vita e la testimonianza di santità di San Francesco d’Assisi, nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte.

La figura di San Francesco resta al centro del percorso.
Esattamente. Francesco continua a essere il filo rosso che ci accompagna. Abbiamo già avuto modo di approfondire questo tema nell’incontro regionale vissuto a Oristano e adesso lo riportiamo nelle nostre comunità e nei nostri oratori. È una figura che forse tanti ragazzi conoscono poco, ma che rimane estremamente attuale.

In che modo il luogo scelto aiuterà questo percorso?
La cornice di Villasimius ci aiuterà ancora di più a entrare nello spirito francescano: la contemplazione, la lode, la capacità di riconoscere che tutto proviene dal Signore. Francesco ha saputo guardare il mondo con uno sguardo nuovo e vogliamo che anche i nostri ragazzi possano fare questa esperienza.

L’incontro rappresenta anche una sorta di avvio simbolico dell’estate degli oratori.
Sì, ormai siamo nel pieno della preparazione delle attività estive. In tante parrocchie, associazioni e movimenti c’è fermento: iscrizioni, organizzazione, incontri tra sacerdoti, educatori e animatori. Questo appuntamento arriva proprio all’inizio di quel periodo e vuole dare un orientamento e un senso comune al lavoro che verrà svolto.

L’estate degli oratori continua quindi a essere un momento centrale per la vita della diocesi.
Assolutamente. Con grande gioia vediamo una Chiesa diocesana che, nelle sue tante realtà, si mette in gioco per essere protagonista dell’estate dei ragazzi. Non si tratta soltanto di offrire attività ricreative, ma di creare occasioni di incontro autentico e di crescita.

Un segnale concreto dell’attenzione verso i giovani.
Sì, a tutti i livelli. Dalle realtà più grandi alle più piccole c’è il desiderio di costruire un’estate che non sia soltanto pausa dagli impegni scolastici, ma tempo ricco di relazioni, di esperienze e di comunità. Incontro, preghiera e condivisione diventano così strumenti per fare in modo che nessuno si senta solo.


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