Il fatto

Abbanoa restituisce 231 milioni alla Regione: cambia l’assetto societario, più potere ai Comuni Passaggio decisivo per il futuro della società che gestisce il servizio idrico integrato nell'Isola

Abbanoa ha restituito alla Regione Sardegna i 231,3 milioni di euro relativi all’aiuto di Stato concesso nel 2013. Il pagamento è stato effettuato alla presenza del presidente Giuseppe Sardu, del direttore generale Stefano Sebastio e del direttore finanziario Antonio Mulas.

L’operazione, prevista dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della società che gestisce il servizio idrico integrato nell’Isola. Oltre a chiudere definitivamente la vicenda dell’aiuto pubblico, la restituzione ridisegna gli equilibri societari e rafforza il modello di gestione pubblica sostenuto dalla Regione, dall’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (EGAS) e dai Comuni soci.

Con il nuovo assetto, infatti, i 342 Comuni che fanno parte della compagine sociale arriveranno a detenere complessivamente circa l’86% del capitale, rispetto all’attuale quota inferiore al 30%, assumendo un ruolo ancora più centrale nella governance della società.

L’operazione si è conclusa senza particolari ostacoli. Nessun Comune ha esercitato il diritto di recesso previsto nella fase di ridistribuzione delle quote e nessun creditore ha presentato opposizione alla riduzione del capitale sociale. Anche la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Commissione europea non hanno sollevato rilievi, riconoscendo il rispetto delle procedure previste dalla disciplina comunitaria.

La restituzione delle risorse, sottolinea Abbanoa, non avrà conseguenze sull’attività dell’azienda: non sono previsti aumenti delle tariffe né riduzioni degli investimenti destinati al potenziamento e all’ammodernamento delle infrastrutture idriche.


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