
Transenne ancora lì ma dei lavori nessuna traccia. Via Porcell è chiusa da venerdì scorso dopo la caduta di calcinacci da un muro dell’Università.
Quanto ai tempi per la messa in sicurezza e di riapertura della strada nessuna notizia. Nel frattempo sono pesanti disagi per la viabilità nel centro della città.
Per alleggerire il traffico il Comune ha disposto l’inversione del senso di marcia di via Anfiteatro, una soluzione che consente ora di risalire da via Ospedale verso viale Giussani.
Il provvedimento ha migliorato solo parzialmente la situazione: resta infatti complicato il percorso inverso, perché da piazza d’Armi per arrivare in piazza Yenne si può passare soltanto da via Sant’Ignazio.
La chiusura di via Porcell ha così riversato ulteriore traffico su viale Merello, una delle arterie già più frequentate dagli automobilisti cagliaritani. I disagi si fanno sentire nelle ore di punta, quando lavoratori e famiglie sono alle prese con lunghe code.
A complicare il quadro c’è anche la segnaletica poco chiara. Nonostante le modifiche alla viabilità siano entrate in vigore da martedì mattina, molti automobilisti continuano a restare sorpresi dalle transenne installate tra viale Giussani e via Fra Nicola da Gesturi, che impediscono di proseguire lungo via Anfiteatro verso via Ospedale. Difficile raggiungere piazza Yenne, se non con percorso tortuoso.
Problemi anche per i residenti del quartiere di Castello, penalizzati dalla contemporanea chiusura di via Fiume all’incrocio con via Porcell e via dei Genovesi, sempre per il rischio di caduta di calcinacci.
Di fatto le restrizioni dividono in due la città, come già è accaduto nel 2022, quando via Porcell rimase bloccata per cinque mesi per lo stesso problema.
Cagliaritani e non attendono gli interventi dell’Università per mettere in sicurezza il muro e consentire finalmente la riapertura della strada.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
