
(foto unione sarda online)
La Corte d’appello vaticana ha disposto la rinnovazione del processo sullo scandalo dei fondi della Segreteria di Stato. Secondo l’ordinanza, alcune fasi istruttorie erano state condotte senza garantire la piena conoscenza degli atti agli imputati, con documenti depositati in forma incompleta o coperti da omissis.
La Corte ha riconosciuto la «nullità relativa» e ha fissato il nuovo calendario: deposito completo degli atti entro il 30 aprile 2026, esame dei documenti e preparazione delle prove entro il 15 giugno, prima udienza il 22 giugno.
I legali del cardinale hanno espresso soddisfazione, sottolineando che l’ordinanza conferma la violazione del diritto alla difesa.
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