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Nuovo stadio del Cagliari, vertice decisivo con Uefa tra nodi economici e nuovi investitori Domani mattina, alle 11 in Comune, è in programma un vertice con l’Uefa. Resta aperto il nodo del canone di concessione

Potrebbe essere una giornata chiave per il futuro del nuovo stadio del Cagliari.

Domani mattina, alle 11 in Comune, è in programma un vertice con l’Uefa che potrebbe segnare una svolta in un progetto fermo da anni e destinato a sorgere sull’area dell’ex Sant’Elia, abbandonato dal 2017.

All’incontro parteciperanno figure di primo piano, a partire dal vicepresidente Maurizio Fiori, in rappresentanza degli investitori americani entrati nel club lo scorso novembre.

Una presenza che viene letta come un segnale forte: il fondo punta con decisione sulla realizzazione dell’impianto, anche perché il via libera definitivo consentirebbe agli investitori di salire fino alla maggioranza delle quote societarie.

Atteso anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, alla sua seconda visita a Cagliari in pochi mesi. La sua presenza conferma l’attenzione nazionale su un’opera considerata strategica non solo per il club rossoblù ma per l’intero sistema calcistico italiano, che da tempo spinge per il rinnovamento degli impianti.

Al tavolo ci saranno inoltre il presidente Tommaso Giulini, l’amministratore delegato Stefano Melis e i rappresentanti tecnici del progetto, insieme al sindaco Massimo Zedda e alla giunta comunale. Per l’Uefa è atteso il delegato Michele Uva, che segue da vicino l’iter.

Nonostante i passi avanti su alcuni aspetti – come il diritto di superficie e la gestione dei parcheggi – resta però aperto il nodo principale: il canone di concessione. Il Cagliari propone un corrispettivo annuo di 50mila euro, ritenuto troppo basso dall’amministrazione comunale.

Proprio su questo punto il Comune ha deciso di affidarsi a un esperto esterno, incaricato di stabilire una valutazione congrua. I risultati dell’analisi sono attesi a breve e serviranno per formulare una controproposta ufficiale.

«L’entità del canone verrà considerevolmente aumentata», ha assicurato l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta.

Dall’opposizione, però, arrivano critiche. Il consigliere Giuseppe Farris sottolinea la contraddizione: «Il canone è troppo basso, ma se lo si alza il piano rischia di non reggere». Un equilibrio delicato, dunque, tra sostenibilità economica e interesse pubblico.

Il confronto proseguirà anche nel pomeriggio in Consiglio comunale.

Dopo oltre dieci anni di iter e rinvii, il progetto del nuovo stadio entra in una fase decisiva, tra pressioni istituzionali, interessi economici e aspettative della città.


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