
(foto www.sogaer.it)
Fiavet mantiene un atteggiamento prudenzialmente ottimista rispetto all’allarme sul carburante aereo legato alla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz.
Secondo il rappresentante degli agenti di viaggio, Gian Mario Pileri – come riportato sul sito dell’Unione Sarda – una soluzione alla crisi petrolifera potrebbe arrivare in tempi relativamente brevi. «Nelle ultime settimane si è registrato un rallentamento nelle prenotazioni», ammette Pileri, «ma resta comunque disponibile l’80% delle destinazioni mondiali per le prossime vacanze».
In questo contesto, la Sardegna potrebbe risultare favorita rispetto ad altre mete percepite come meno sicure. «Per quest’estate non dovrebbero esserci particolari criticità», sottolinea Pileri, invitando alla calma sia i turisti sia i residenti che devono viaggiare. Tuttavia, l’evoluzione del conflitto resta determinante: «Se la situazione si risolvesse entro due settimane sarebbe un conto, ma un prolungamento inciderebbe soprattutto sulla seconda parte della stagione, da agosto in poi».
Il settore guarda anche alle esperienze passate per contestualizzare l’attuale fase di incertezza. «Abbiamo affrontato situazioni ben più complesse», ricorda Pileri, citando la pandemia di COVID-19 e gli effetti degli attentati dell’11 settembre 2001.
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