Allevamento

Allarme in Sardegna: torna la dermatite nodulare, focolaio a Muravera Il caso è stato registrato nel bollettino epidemiologico nazionale veterinario: sospetto e conferma risalgono al 14 aprile

Torna a preoccupare gli allevatori sardi la dermatite nodulare contagiosa, nota anche come Lumpy Skin Disease. Un nuovo focolaio della malattia dei bovini è stato infatti rilevato nelle campagne di Muravera, riaccendendo i timori dopo la recente emergenza sanitaria che aveva colpito l’isola.

Il caso è stato registrato nel bollettino epidemiologico nazionale veterinario: sospetto e conferma risalgono al 14 aprile. L’infezione ha interessato una mandria composta da 148 capi, tra i quali si contano cinque animali malati e quattro decessi. Gli esemplari morti sono stati abbattuti e distrutti secondo i protocolli sanitari.

Si tratta di un ritorno che riporta alla memoria l’ultima epidemia di Lumpy Skin Disease, che aveva comportato pesanti restrizioni per il comparto zootecnico, tra cui il blocco della movimentazione dei capi e delle esportazioni.

Misure rimaste in vigore per diversi mesi, fino allo scorso gennaio, accompagnate da una campagna vaccinale su larga scala che aveva suscitato anche polemiche e portato all’abbattimento di centinaia di animali.

La situazione sembrava ormai sotto controllo, ma il nuovo episodio riapre scenari di incertezza.

Nelle campagne della Sardegna cresce la preoccupazione tra gli allevatori, mentre le autorità sanitarie sono al lavoro per ricostruire l’origine del focolaio e verificare se il virus sia stato importato o si sia sviluppato localmente.

Nei prossimi giorni saranno decisive le analisi e le eventuali misure di contenimento, per evitare una nuova diffusione della malattia e limitare l’impatto su un settore già duramente provato.


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