Tutela ambientale

Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e valorizzazione delle soluzioni basate sulla natura Si chiude domani a Villasimius il terzo Pilot Destinations Exchange Workshop

Si chiude domani a Villasimius il terzo Pilot Destinations Exchange Workshop, organizzato nell’ambito del progetto europeo NaTour4ClimateChange (NT4CC), dedicato allo scambio di esperienze tra destinazioni turistiche costiere del Mediterraneo impegnate nello sviluppo di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e nella valorizzazione delle cosiddette “soluzioni basate sulla natura”.

Il progetto rappresenta un vero e proprio laboratorio di sperimentazione, volto a individuare strumenti e azioni capaci di rafforzare la resilienza delle destinazioni turistiche costiere, all’interno di un quadro di cooperazione internazionale sulle sfide comuni poste dal cambiamento climatico.

All’iniziativa, finanziata dal programma Interreg EuroMED e ospitata dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, partecipano numerosi partner europei. Tra questi, le Aree Marine Protette di Capo Carbonara e di Tavolara Capo Coda Cavallo per la Sardegna, il Parco Naturale di Cabo de Gata in Andalusia, la municipalità di Dugi Otok in Dalmazia, il Parco Naturale di Hutovo Blato in Erzegovina, la municipalità di Ori Zarkou a Creta e l’Area Marina Protetta di Cap Ferrat in Costa Azzurra. Presenti anche rappresentanti regionali e partner tecnici come IUCN, Plan Bleu, la Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe, la Hellenic Society for the Protection of Nature e l’Istituto per il Turismo della Croazia, capofila del progetto.

Tra gli ospiti internazionali figurano la project manager Izidora Marković Vukadin e Damir Krešić, direttore dell’Istituto per il Turismo della Croazia, centro studi riconosciuto come Osservatorio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo per la gestione sostenibile nell’area adriatica.

L’incontro di Villasimius rappresenta il terzo appuntamento del percorso, dopo quelli di Marsiglia e Barcellona, dedicati rispettivamente ai Climate Action Plans e alle Nature-based Solutions. Al centro del confronto vi è questa volta la valorizzazione delle misure ambientali di adattamento, con l’obiettivo di promuovere sul mercato turistico le destinazioni che scelgono modelli sostenibili per rafforzare la propria resilienza climatica, favorendo al contempo un maggiore coinvolgimento dei visitatori sui temi del cambiamento climatico.


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