Marghine

Oristano, cittadino sudanese con precedenti trasferito al Cpr di Macomer Il 37enne, con numerosi precedenti a carico, ha tentato la fuga dopo un controllo della Polizia ed è stato condotto all'interno della struttura del Centro Sardegna

Un mezzo della Polizia di Stato

Un cittadino sudanese di 37 anni è stato trattenuto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Macomer dopo un intervento della Polizia di Stato a Oristano, nell’ambito di un controllo sul territorio. L’uomo, privo di documenti e senza dimora dichiarata, è risultato destinatario di numerose condanne penali definitive per una lunga serie di reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, porto abusivo di armi, furto aggravato continuato, danneggiamento, rifiuto di fornire le generalità, oltre a violazioni in materia di immigrazione e anche un reato di violenza sessuale.

L’intervento è scattato durante un servizio di controllo effettuato dagli agenti della volante, che hanno fermato il 37enne per accertamenti. La mancanza di documenti ha immediatamente portato ad approfondire la sua posizione.

Accompagnato in Questura, il cittadino straniero ha tentato di fuggire lanciandosi da una finestra, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti. Durante le fasi successive ha inoltre opposto resistenza, arrivando a minacciare e spintonare un operatore di polizia.

Gli accertamenti svolti dall’ufficio immigrazione della Questura di Oristano hanno fatto emergere il suo consistente curriculum giudiziario e la presenza di una domanda di protezione internazionale ancora in valutazione. Alla luce della sua pericolosità, il Questore ha disposto il trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Macomer, in attesa della decisione della Commissione territoriale di Cagliari.

Dalla Polizia viene inoltre sottolineato che, nell’ultimo semestre, l’Ufficio immigrazione ha eseguito diversi provvedimenti di espulsione e trattenimento nei confronti di cittadini stranieri irregolari o ritenuti socialmente pericolosi, confermando l’intensificazione delle attività di controllo sul territorio provinciale.


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