DANZA CONTEMPORANEA

«Cortoindanza 2026», la Sardegna crocevia internazionale della danza contemporanea Dal 5 giugno al 19 dicembre, oltre cinquanta artisti, trentacinque eventi estivi e un osservatorio internazionale per sostenere la nuova creatività coreografica. Simonetta Pusceddu: «L’arte resta uno spazio di incontro e dialogo tra le differenze»

(Foto tersicorea.org)

Oltre cinquanta artisti internazionali, trentacinque eventi nella sola programmazione estiva e un percorso che si svilupperà fino al 19 dicembre. Sono i numeri della XIX edizione di Cortoindanza – Logos, un ponte verso l’Europa, il festival internazionale di danza contemporanea ideato e organizzato dall’associazione culturale Tersicorea, che da quasi vent’anni fa della Sardegna un crocevia di linguaggi artistici, culture e nuove visioni creative.

A presentare l’edizione 2026 è stata la direttrice artistica Simonetta Pusceddu, ospite di Radio Kalaritana:  una manifestazione che, dal suo avvio il 5 giugno, propone un fitto calendario di spettacoli, residenze artistiche, attività formative e momenti di confronto internazionale.

«La Sardegna si trasforma ancora una volta in uno spazio di dialogo tra culture, comunità artistiche e linguaggi provenienti da tutto il mondo», ha spiegato Pusceddu. «Un percorso che prosegue da quasi vent’anni e che continua a crescere grazie all’incontro tra artisti, pubblico e operatori del settore».

Tra gli appuntamenti centrali del festival figura il Bando Internazionale di Scrittura Coreografica, in programma dal 26 al 28 giugno negli spazi del Toff – Officina delle Arti Sceniche e Performative. L’iniziativa ha registrato quest’anno oltre duecento candidature provenienti da diversi Paesi, dalle quali sono stati selezionati sette progetti che verranno presentati dal vivo davanti a un qualificato osservatorio internazionale.

Uno degli elementi distintivi della manifestazione è infatti l’Osservatorio Artistico Permanente, una rete composta da programmatori, direttori artistici, produttori e operatori culturali provenienti da Italia, Germania, Francia e Spagna.

«Non è una giuria e non assegna semplicemente premi», ha sottolineato la direttrice artistica. «Il suo compito è accompagnare i progetti, individuando opportunità concrete di programmazione, produzione, residenza artistica e tutoraggio. È uno strumento che crea futuro per gli artisti».

Particolare attenzione viene così riservata alle nuove generazioni della danza contemporanea e alle emergenti identità culturali, protagoniste di una scena sempre più aperta alla contaminazione tra discipline e linguaggi. Un approccio che attraversa anche i grandi temi del presente: dalle trasformazioni sociali alle fragilità individuali, fino alle riflessioni sul futuro delle comunità e sul valore della memoria.

«L’arte rappresenta uno spazio di incontro capace di rendere attraversabili le differenze», ha osservato Pusceddu. «In un tempo segnato da conflitti e divisioni, continua a essere uno strumento di connessione, dialogo e solidarietà».

La programmazione estiva, da giugno ad agosto, comprende circa trentacinque appuntamenti tra spettacoli, performance, incontri e attività formative. Un calendario che si intreccia con la Contemporanea Dance Week, il progetto curato dalla compagnia Oltrenotte e diretto da Lupa Maimone, che coinvolgerà il Toff e l’Exmà di Cagliari in una serie di eventi multidisciplinari dedicati alla danza, alla musica, al cinema e alle arti performative.

Con un programma che si estenderà fino alla fine dell’anno, il Festival conferma così la propria vocazione internazionale e il ruolo della Sardegna come laboratorio permanente di ricerca artistica, sperimentazione e dialogo culturale.

Il programma completo e le informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sui canali ufficiali di Tersicorea e Oltrenotte.

 


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