I dati

Edilizia in crescita nel Sud Sardegna, pesa il ricambio generazionale Il settore cresce dell'8%, occupazione e regolarità contributiva restano elevate. Preoccupa però l'invecchiamento della forza lavoro: oltre il 45% degli addetti ha più di 50 anni e servono nuove professionalità

Un cantiere edilizio

L’edilizia si conferma uno dei motori dell’economia della Sardegna meridionale. Il settore continua a crescere, registra livelli occupazionali elevati e un tasso di regolarità contributiva vicino alla totalità delle imprese. Tuttavia, dietro questi risultati positivi emerge una criticità sempre più evidente: la difficoltà di garantire il ricambio generazionale e di attrarre nuove figure professionali qualificate.

I dati sono stati illustrati durante un incontro organizzato dalla Cassa edile di Cagliari e Sardegna meridionale insieme all’Ordine dei Consulenti del lavoro. Attualmente il comparto comprende 860 imprese e circa 6.200 lavoratori, con una massa salariale che sfiora gli 80 milioni di euro.

Secondo il vicepresidente della Cassa edile, Gianni Olla, le aspettative iniziali erano orientate verso una fase di stabilità, ma i numeri raccontano una realtà diversa. La crescita registrata raggiunge infatti l’8%, sostenuta ancora dagli effetti dei bonus edilizi e degli investimenti collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una dinamica positiva che, secondo Olla, necessita però di adeguati interventi normativi per consolidare un trend che prosegue ormai da sette anni.

Anche le rilevazioni più recenti confermano il buon momento del settore. Il direttore Alberto Ricci evidenzia come il semestre compreso tra ottobre e marzo abbia fatto segnare risultati incoraggianti, senza che al momento emergano segnali concreti di rallentamento.

Particolarmente significativo il dato relativo alla regolarità contributiva: il 98% delle imprese versa correttamente i contributi, una percentuale molto elevata che testimonia l’efficacia del sistema bilaterale e delle misure di sostegno offerte alle aziende.

La sfida più importante resta però quella anagrafica. Oltre il 45% degli addetti ha più di 50 anni e molte competenze specialistiche sono concentrate in questa fascia d’età. Per questo la Cassa edile punta a rendere il settore più attrattivo per i giovani attraverso percorsi formativi innovativi, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo delle costruzioni.


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