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Comandini al Festival dello Sviluppo Sostenibile: «Serve un’Europa di solidarietà e pace» A Oristano il presidente del Consiglio regionale richiama alla cooperazione tra i popoli e denuncia l’abitudine globale ai conflitti: «Oltre 60 guerre nel mondo e 62 milioni di sfollati»

«In questo momento storico siamo di fronte a due strade: lavorare per accrescere la paura ed erigere muri per tenere lontano i poveri del mondo o aprirci, recuperare quei valori di solidarietà, cooperazione e inclusione, con i quali siamo cresciuti in Europa. Questa seconda è la strada di chi crede nella speranza, nel cambiamento e nella pace». Così il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, intervenuto ieri a Oristano al Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato da Legacoop.

«In questo momento, nel mondo ci sono oltre 60 conflitti e 62 milioni di persone sfollate che cercano cibo, cure e una casa. Ci siamo abituati alla guerra: guardiamo in tv quello che accade in Ucraina, in Iran, a Gaza e cambiamo canale. Qualcosa si è rotto se la guerra oggi la fanno le democrazie, come gli Usa o Israele, e non più i dittatori o i fanatici religiosi. Questo ha cambiato totalmente la visione della pace nel mondo: prima ci muovevamo all’interno del diritto internazionale e, se c’era un conflitto, intervenivano le diplomazie degli altri Paesi. Oggi è l’aggressore che decide i tempi della pace».

Per il presidente Comandini si deve lavorare per il cambiamento, «anche da qui, da Oristano, dalla Sardegna, da Legacoop: ritroviamo il valore della pace e ricostruiamo l’Europa, un continente della solidarietà, dell’inclusione e della cooperazione tra popoli».


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