
L’ospedale Brotzu
Cresce la polemica sui guasti all’impianto di climatizzazione dell’ospedale «Brotzu»
Mentre l’Azienda sanitaria assicura che il guasto all’impianto di climatizzazione del presidio San Michele è stato individuato e risolto, dal fronte sindacale arriva una versione ben diversa.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del Nursing Up, Diego Murracino, parla infatti di un’emergenza ancora aperta e annuncia di aver presentato un esposto ai Carabinieri del Nas e allo Spresal di Cagliari per chiedere verifiche sulle condizioni di degenza e di lavoro all’interno dell’ospedale.
In una nota diffusa dall’azienda ospedaliera, l’Arnas spiega che nella mattinata di oggi è stata individuata la criticità tecnica che aveva interessato il sistema di distribuzione dell’acqua refrigerata destinata alla climatizzazione di alcuni reparti del San Michele. Il problema avrebbe riguardato soprattutto le strutture più distanti dal collettore principale dell’acqua fredda, tra cui la Chirurgia Vascolare e la Gastroenterologia, particolarmente esposte agli effetti dell’ondata di calore che sta interessando la Sardegna.
L’azienda riferisce che l’Ufficio tecnico è intervenuto immediatamente, completando il ripristino dell’impianto nella stessa giornata. Secondo l’Arnas, la situazione è in fase di progressiva normalizzazione e sono stati rafforzati i controlli sugli impianti di climatizzazione con un monitoraggio continuo delle temperature nei reparti interessati, anche in considerazione della crescente frequenza degli eventi climatici estremi.
Una ricostruzione che però viene contestata dal Nursing Up. Diego Murracino sostiene che il problema persista ormai da oltre un mese senza che siano stati adottati interventi risolutivi. Per questo, nella giornata odierna, ha trasmesso una formale segnalazione ai Nas e allo Spresal denunciando la persistente inefficienza degli impianti di condizionamento nei reparti di Chirurgia Vascolare, Gastroenterologia e Ortopedia del presidio San Michele.
Secondo il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la situazione più critica riguarda l’undicesimo piano dell’ospedale, dove è collocata la degenza di Chirurgia Vascolare. La posizione dell’unità operativa, esposta al sole sia attraverso le pareti sia dalla copertura dell’edificio, aggraverebbe ulteriormente gli effetti delle alte temperature.
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