
Dopo il giro di boa di Ferragosto è tempo dei primissimi bilanci sul fronte del turismo in Sardegna. I numeri nel weekend sono stati più che positivi per numero di persone transitate nell’isola sia sul fronte del trasporto marittimo che su quello aereo. Dal settore alberghiero a quello della ristorazione le percezioni però cambiano sensibilmente, in attesa di vivere la coda di una stagione che soprattutto nel sud dell’isola si preannuncia estesa anche ai mesi di settembre e ottobre.
«Quella che viviamo al momento è un’ottima stagione, partita bene con l’America’s Cup – ha spiegato Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, ai microfoni di Radio Kalaritana – In termini percentuali sta andando meglio dell’anno scorso, che già era stato positivo. Abbiamo avuto un incremento soprattutto di turisti stranieri, con un particolare picco dalla Polonia, dovuto anche anche alla stabilità e alla sicurezza dell’isola, che si è riflessa nel numero di prenotazioni maggiore». Nonostante il segno più, le problematiche non mancano secondo Mura, a partire dalla cura delle spiagge e dal caso poseidonia, ma soprattutto sul fronte dei trasporti specialmente guardando al lungo periodo. «Abbiamo un mese di settembre che sarà sicuramente ottimo e probabilmente anche ottobre – ha proseguito – Il problema resta la winter season degli aeroporti nell’isola quando le rotte verso l’isola diminuiscono. Purtroppo la mossa di agevolare le compagnie tramite il taglio dell’addizionale comunale è giunto troppo tardi e le compagnie non hanno potuto organizzare i propri piani».
Rispetto alle cifre fatte registrare nel 2025, il settore della ristorazione e dell’intrattenimento si poteva attendere una leggera frenata, ma i fattori esterni, a partire dal caldo e da un turismo meno incline a una spesa elevata hanno influenzato il mese di agosto vissuto dal comparto. «Siamo sicuramente in ballo – ha affermato Emanuele Frongia, Fipe Confcommercio Sud Sardegna, ai microfoni di RK – è una stagione complessa, ci rendiamo conto che comunque l’andamento è un po’ lento e lo abbiamo notato sulla settimana di ferragosto che resta il clou del nostro lavoro. Quest’anno non siamo andati verso il tutto esaurito, le aspettative erano peggiori rispetto a come le cose sono andate con alcune prenotazioni giunte last-minute, ma il sentiment degli operatori resta. Non dobbiamo dimenticare delle problematiche strutturali vissute, a partire dalla mancanza di lavoratori, a cui si è aggiunto il caldo che ha influito sul lavoro degli operatori». Problematiche a cui si aggiungono anche un turismo che tiene sott’occhio gli scontrini. «Oggi la presenza turistica è solida – conclude Frongia – Rispetto al 2025 c’è un calo del consumo medio, nel sud Sardegna sembra ci sia una presenza di turisti più attenta alle spese».
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